sabato 12 Settembre 2026

Di Battista torna in Italia: «Partirò da Cuba il 4 settembre con un’aeroambulanza. I costi coperti dall’assicurazione»

L'ex pentastellato annuncia il rientro da Cuba: «Oggi mi sento meglio». Il volo farà scalo alle Bahamas e in Irlanda, poi l’arrivo a Roma per le cure al Policlinico Gemelli.

Di Redazione
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Alessandro Di Battista si prepara a lasciare Cuba. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle, ricoverato a L’Avana dopo il che lo ha colpito nei giorni scorsi, rientrerà in venerdì 4 settembre con un’aeroambulanza. L’arrivo al Policlinico Gemelli di Roma è previsto per sabato pomeriggio. A confermare la partenza è stato lo stesso Di Battista con un post pubblicato sui social, nel quale ha anche voluto chiarire la questione dei del trasferimento, finita al centro delle polemiche. «Oggi mi sento meglio. Sono stati giorni difficili e allo stesso sono ottimista e cerco sempre di vedere il positivo in tutto», ha scritto l’ex parlamentare. Poi la precisazione sul viaggio: «Partirò da Cuba il 4 settembre con un’aeroambulanza i cui costi verranno coperti dalla compagnia assicurativa con la quale ho stipulato una polizza prima della partenza».

Due prima dell’Italia

Il viaggio sarà lungo e particolarmente delicato. L’aereo dovrà effettuare due soste, la prima alle Bahamas e la seconda in , prima di raggiungere Roma. A bordo, insieme al personale sanitario, ci sarà anche , madre dei due figli di Di Battista, Andrea e Filippo. Le condizioni dell’ex deputato vengono descritte come serie. Proprio per questo il trasferimento rappresenta soltanto il primo passaggio del percorso sanitario che lo attende una volta rientrato in Italia. Nei giorni scorsi due specialisti del Policlinico Gemelli erano volati a Cuba per affiancare i medici locali e valutare le condizioni necessarie al trasferimento. Di Battista, secondo quanto riferito da persone a lui vicine, è cosciente e in grado di comunicare direttamente con i sanitari.

«I medici cubani sono stati molto bravi»

Nel suo messaggio, Di Battista ha voluto ringraziare in particolare il personale sanitario che lo ha seguito a Cuba. «Ringrazio i medici cubani che, come mi è stato confermato dai medici italiani, sono stati molto bravi e tempestivi nella diagnosi e nella scelta delle cure iniziali», ha scritto. Una volta arrivato al Gemelli, l’ex parlamentare dovrà essere sottoposto agli e agli interventi necessari con la massima urgenza, alla della gravità del quadro clinico.

Il messaggio sulla Palestina

Nel post Di Battista ha anche utilizzato l’occasione per tornare su uno dei temi politici che da anni porta avanti, quello della guerra a Gaza. Ha scritto di aver deciso di «sfruttare» gli spazi mediatici a sua disposizione per denunciare quello che definisce «l’Olocausto palestinese». Nel messaggio racconta inoltre che, secondo quanto gli sarebbe stato riferito negli ospedali cubani, diversi medici e infermieri palestinesi uccisi negli ultimi tre anni avevano studiato e ricevuto la propria a Cuba. Infine, un ringraziamento alle persone che gli hanno manifestato affetto: «Grazie a tutti per l’affetto che è superiore a quello che mi sarei mai immaginato». Ora l’attenzione è concentrata sul viaggio del 4 settembre e sulle condizioni con cui Di Battista arriverà in Italia, dove inizierà la fase successiva del suo percorso di cura.

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