lunedì 28 Settembre 2026

“Facebook e Instagram danneggiano i minori”. Meta dovrà pagare 567 milioni di dollari di multa

Il giudice del New Mexico accusa il colosso social di non aver protetto gli adolescenti

Di Redazione
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Una maxi scuote il mondo dei social. Meta, la società proprietaria di Facebook, Instagram e WhatsApp, dovrà pagare 567 milioni di dollari nello Stato americano del per le accuse legate agli effetti delle sue sui minori. La decisione arriva dopo una lunga battaglia legale nella quale lo Stato ha sostenuto che Meta non avrebbe fatto abbastanza per proteggere bambini e adolescenti dai rischi presenti online, permettendo invece che alcune funzioni dei social favorissero dipendenza, esposizione a contenuti dannosi e contatti con utenti pericolosi.

L’accusa: algoritmi e minori troppo esposti

L’inchiesta era partita nel 2023 su iniziativa del procuratore generale del New Mexico, .  Secondo l’accusa, le piattaforme di Meta avrebbero messo in pericolo gli utenti più giovani, anche attraverso sistemi capaci di indirizzare gli adulti verso contenuti pubblicati da adolescenti. Durante il processo, la procura ha sostenuto che l’azienda avrebbe minimizzato i risultati delle proprie analisi interne sui rischi per i minori, senza adottare misure sufficienti per limitarli. A marzo una aveva già stabilito la responsabilità di Meta per violazione della legge statale sulle pratiche commerciali scorrette, ritenendo che l’azienda avesse comunicato ai consumatori un livello di sicurezza superiore rispetto a quello realmente garantito.

Dove finiranno i soldi della multa

Il non sarà destinato soltanto alle casse dello Stato. Circa tre quarti dei 567 milioni di dollari saranno utilizzati per programmi legati alla salute mentale dei giovani. Il resto finanzierà iniziative di prevenzione, monitoraggio, valutazione dei rischi e programmi di supporto per famiglie e minori. Il procuratore Torrez ha definito la sentenza “una vittoria per ogni genitore che si sia preoccupato degli effetti dei social media sui propri figli”.

Nuove regole per Facebook e Instagram

La sentenza impone anche cambiamenti concreti alle piattaforme. Meta dovrà fornire aggiornamenti semestrali al tribunale sulle misure adottate e impedire l’accesso a Facebook e Instagram ai minori di 13 anni residenti nel New Mexico. Il giudice Bryan Biedscheid ha inoltre indicato come problematiche alcune funzioni progettate per aumentare il coinvolgimento degli utenti, come lo scorrimento infinito dei contenuti, la riproduzione automatica dei , le notifiche continue e i sistemi di raccomandazione degli algoritmi. Tra le misure anche la limitazione delle notifiche push, un tetto indicativo al tempo di utilizzo per gli under 18 e la possibilità di nascondere il numero dei “mi piace”.

Meta: “Faremo ricorso”

L’azienda ha respinto le accuse e annunciato l’intenzione di presentare appello. “Non siamo d’accordo con la sentenza e faremo appello”, ha dichiarato Meta, sostenendo di lavorare costantemente per garantire la sicurezza degli utenti. La società ha affermato di essere “fiduciosa nel proprio storico di protezione degli adolescenti online” e ha accusato la sentenza di basarsi su una rappresentazione non corretta del proprio operato. Il caso del New Mexico si inserisce in una battaglia più ampia che coinvolge governi e autorità di diversi Paesi: il tema della protezione dei minori sui social è ormai al centro del dibattito globale, tra , e responsabilità delle grandi piattaforme tecnologiche.

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