Una figura vicina a FdI potrebbe presto essere nominata alla direzione di Rai Parlamento, la testata che si occupa di seguire per la tv pubblica i lavori di Camera e Senato e di dar voce ai parlamentari italiani. Come riporta La Repubblica, sembra che Francesca De Martino, attualmente vicedirettrice della testata, possa essere eletta come successore di Giuseppe Carboni, già direttore del Tg1 quando al governo c’era Giuseppe Conte.
Le nuove nomine alla Rai
La nomina dovrebbe arrivare già il prossimo 18 giugno in Consiglio di amministrazione, quando all’ordine del giorno è previsto il rinnovo dei vertici scaduti a fine maggio. Oltre a Rai Parlamento si deciderà anche il futuro del Tg2. Il leader di FI, Antonio Tajani, è stato già chiarissimo e ha preteso la conferma del direttore in quota forzista Antonio Preziosi.
FdI avrebbe invece spinto per la nomina di De Martino alla guida della testata che più di tutte potrebbe essere utile in vista delle prossime elezioni. Al momento non vi sono certezze, ma sembra che già domani possano esservi i primi comunicati ufficiali. Il tutto mentre i lavori in Commissione di vigilanza Rai restano bloccati, con i membri dell’opposizione che non possono esercitare i loro diritti e i loro doveri.
Tutti i cambi di vertice sotto il governo Meloni
De Martino aveva già ricevuto la promozione a vicedirettore con il benestare del partito della Presidente del Consiglio. Inoltre, viene indicata come una fedelissima del capo degli Approfondimenti Rai, Paolo Corsini. Questa possibile promozione arriverebbe a seguito di altri cambiamenti che avevano preoccupato il centrosinistra, che da anni denuncia il presunto controllo della maggioranza sugli organi di informazione pubblica.
Nell’ultimo periodo sono stati numerosi i cambiamenti che hanno riguardato la Rai. Tra questi si contano la nomina di Gian Marco Chiocci al Tg1, di Marco Lollobrigida a Rai Sport e di Nicola Rao alle Radio. Tutti nomi vicini ad ambienti di centrodestra. A ciò si aggiunge anche la recente polemica per la gestione di Rai3 da parte dell’Ad Giampaolo Rossi, il quale qualche settimana fa ha dichiarato di ritenere un fatto positivo il calo degli ascolti della rete in quanto “gli ultimi 15 anni sono stati un’anomalia, perché da grande canale del sociale si era trasformata in una grande rete dell’ideologia”.
Bonelli: “Con Meloni occupazione totale del servizio pubblico”
“Con Meloni c’è l’occupazione totale del servizio pubblico”, ha commentato il leader di Avs, Angelo Bonelli, sostenendo che l’obiettivo del governo sembra essere quello di “occupare una dopo l’altra tutte le caselle strategiche della Rai per costruire un sistema dell’informazione pubblica sempre più allineato al governo in vista delle prossime elezioni politiche”.
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