mercoledì 27 Maggio 2026

Fine vita mai. Slitta ancora la discussione in Aula

La maggioranza prende tempo sul testo di legge, opposizioni all’attacco: “Divisioni interne e presa in giro per chi soffre”

Da Alessio Matta
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Ancora un rinvio, ancora nessuna decisione. In Senato il confronto sul fine vita resta fermo e la maggioranza sceglie di spostare in avanti la discussione del disegno di legge. Un passaggio che accende lo scontro politico tra centrodestra e opposizioni, con accuse reciproche e tensioni sempre più evidenti dentro la coalizione di governo.

La maggioranza ha votato per ottenere altre due settimane di tempo, spiegando la scelta con la necessità di svolgere «ulteriori audizioni mirate e aprire a nuovi emendamenti». L’approdo in Aula, fissato in un primo momento al 3 giugno anche su pressione di Forza Italia, dovrebbe così slittare al 9 giugno. A difendere il rinvio è Pierantonio Zanettin, relatore forzista del provvedimento: «Il 3 giugno chiederemo che il dossier torni in commissione. Vogliamo continuare a lavorare sul testo della maggioranza».

Il problema, però, resta politico. Sul testo presentato dagli azzurri non c’è ancora un accordo pieno tra le forze del centrodestra. Nel frattempo in Aula avrebbe potuto arrivare il disegno di legge delle opposizioni, con primo firmatario il senatore del Pd Alfredo Bazoli. Uno scenario che la maggioranza vuole evitare. Durissima la reazione delle opposizioni. Il Capogruppo Pd al Senato Francesco Boccia parla di «gravissima resa preventiva che svela le divisioni interne e tradisce Parlamento e Consulta». Per il senatore di Italia Viva Ivan Scalfarotto si tratta invece di «un’indecente melina». M5S e Alleanza Verdi e Sinistra accusano il centrodestra di «prendere in giro chi soffre».

Nel dibattito entra anche l’Associazione Luca Coscioni, che ha scritto al presidente del Senato Ignazio La Russa chiedendo che venga calendarizzata la proposta di legge d’iniziativa popolare firmata da 74 mila cittadini. «È trascorso un anno, da regolamento va messa d’ufficio in discussione», sottolinea l’associazione.

Leggi anche: “Per il nucleare serviranno almeno 10 anni”

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Facebook

Instagram 

X

TikTok 

YouTube

 

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata