sabato 11 Luglio 2026
Silvio Berlusconi con l'agnellino ph Ansa

Forza Italia frena sul ddl Caccia e spacca il centrodestra

I forzisti più vicini alla famiglia Berlusconi sostengono che il testo sia pericoloso per la fauna selvatica italiana e in aperto contrasto con le direttive Ue. Il rischio è che nemmeno questa riforma del governo Meloni passi

Di Redazione
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Il Caccia rallenta la sua corsa verso il via libera definitivo. Dopo lo sprint voluto dalla maggioranza per ottenere l’ok prima dell’inizio della prossima stagione venatoria previsto per settembre, a frenare sono i deputati di Forza Italia più vicini alla famiglia Berlusconi. Una legge che aumenta le zone in cui praticare la caccia, che dà più libertà di azione cacciatori e che potrebbe violare le direttive europee non si concilierebbe con il pensiero del fondatore del partito, Silvio Berlusconi.

Il fondatore “animalista”

Indimenticabili le immagini del Cavaliere che nutre gli agnellini nella primavera del 2017. Una campagna contro il macello di questi cuccioli in vista della Pasqua, sostenuta in primis da Michela , oggi membro di Noi Moderati e tra i primi contestatori del ddl. A pesare, poi, è lo scetticismo del Quirinale e della Commissione Ue. Entrambi hanno già chiarito di voler analizzare il testo a seguito del via libera a delle possibili violazioni delle direttive Habitat e Uccelli che regolano l’attività venatoria.

Il ddl Caccia spacca FI

Per Forza Italia al Senato si erano già espressi contro il ddl Mario e Michaela Biancofiore. Sin dalla presentazione del testo, Rita Dalla Chiesa ha chiarito la necessità di modifiche sostanziali per evitare che le eccessive libertà possano arrecare danno alla fauna italiana. L’ex conduttrice di Mediaset, tra i membri di FI più vicini ai Berlusconi, ha anche firmato un appello trasversale per fermare il testo. Di opinione diversa sono i forzisti più fedeli al Segretario, Antonio , che continuano a ripetere come la legge sia stata chiesta da organizzazioni come Coldiretti. Il timore di queste organizzazioni è che la produca danni sempre maggiori alle coltivazioni.

Il dietrofront della maggioranza

La maggioranza, quindi, rischia di spaccarsi sotto il peso di questo ddl. Il centrodestra ha cercato di risolvere la crisi annunciando che l’ok al provvedimento potrebbe slittare addirittura a ottobre. L’obiettivo sembra quello di distogliere l’attenzione dall’ennesima non attuata dal governo. Un passaggio che non è sfuggito all’.

Sironi (M5S): “Siamo oltre il ridicolo”

“Siamo oltre il ridicolo. Qui non siamo di fronte a un partito politico. Siamo di fronte a una formazione senza linea”, ha criticato la senatrice del M5S, Elena Sironi, ponendo l’accento sull’assurdità della questione. “Se Forza Italia volesse ripensarci, come sembra trapelare, non è troppo tardi per dare un contributo di civiltà”, ha aggiunto Luana Zanella, capogruppo di Avs alla .

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