“Come fa l’Italia a non prendere posizione, a restare in mezzo al guado, a barcamenarsi?”, si è chiesto il leader del M5S, Giuseppe Conte, in riferimento alle parole che ieri Giorgia Meloni ha riservato alla guerra in Iran. “La premier ha detto che non condanna né condivide il conflitto. Della serie una parola è poca ma due sono troppe”.
“Ci avevano raccontato la favoletta che eravamo centrali”, ha ricordato, lasciando intendere che la situazione sarebbe ben diversa da quella finora raccontata. “In commissione Tajani va fuori di testa, Crosetto chiede scusa per un viaggio di cui non si sono capiti tutti i misteri. Da quel confronto non abbiamo capito quale sia la posizione italiana”, è la critica dell’ex presidente del Consiglio.
Il riferimento di Conte è all’intervento di Meloni alla trasmissione Fuori dal Coro su Rete4. La premier ha evitato di prendere una posizione netta, preferendo avvertire le aziende dell’energia su possibili aumenti di tasse nel caso in cui vi fossero speculazioni sui prezzi.
Ancora una volta, Meloni ha cercato di rimanere in equilibrio nel ruolo di “ponte” tra Usa e Ue che si è cucita indosso. Ogni mancata presa di posizione è un tentativo di non incrinare i rapporti tra Roma e Washington, che però è visto come una “sudditanza” da parte di Conte e l’intero M5S.
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