Brigitte Bardot ha esalato l’ultimo respiro nella sua residenza nel sud della Francia. La leggendaria attrice, simbolo intramontabile del cinema, si è spenta all’età di novantun anni presso La Madrague, la sua iconica proprietà situata a Saint-Tropez. Durante gli ultimi mesi, il personale sanitario l’ha assistita in due occasioni presso l’ospedale di Tolone, dove ha affrontato anche un delicato intervento chirurgico. Queste circostanze avevano alimentato forti preoccupazioni circa il suo stato di salute.
Il percorso clinico di Brigitte Bardot
L’icona mondiale B.B. ha affrontato un periodo complesso prima della scomparsa, segnato da due ricoveri ospedalieri dovuti a una grave malattia. La prima degenza risale a ottobre, mese in cui i medici hanno eseguito un’operazione chirurgica di cui non hanno mai chiarito i dettagli. Successivamente, a fine novembre, Brigitte Bardot ha lasciato nuovamente l’ospedale di Tolone e ha diffuso un messaggio per rassicurare il pubblico e invitare i media alla calma dopo le numerose indiscrezioni circolate.
La vita riservata a La Madrague
Negli anni recenti, l’attrice ha scelto un isolamento quasi totale, alternando la permanenza a La Madrague con i soggiorni a La Garrigue, una dimora immersa nei boschi dove ha accolto numerosi animali e costruito una cappella privata. In una delle sue ultime conversazioni con BFM TV, l’artista ha descritto la propria quotidianità: Adesso vivo come un’allevatrice, con le mie pecore, le mie capre, i miei maiali, l’asinello e tutti i miei cani e i gatti. Le sue apparizioni pubbliche erano diventate rarissime, anche a causa delle sue posizioni politiche e sociali molto discusse.
L’eredità della diva e la sua fondazione
La villa di Saint-Tropez, acquistata nel cinquantotto, rappresenta il cuore pulsante della sua storia privata e ha ispirato persino un celebre brano musicale del sessantatré scritto da Jean-Max Rivière e Gérard Bourgeois. La Fondazione Brigitte Bardot ha già ricevuto le disposizioni per trasformare la proprietà in un polo museale dedicato alla sua memoria. Bruno Jacquelin, portavoce della Fondazione, ha confermato la notizia del decesso all’Associated Press, precisando che la famiglia non ha ancora definito i dettagli per le esequie.
La redazione
