Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci, è riuscito a superare i consensi della Lega. Lo conferma un sondaggio condotto da Youtrend per Sky TG24. Secondo la rilevazione, FN si attesta al 5,9% – con un +1,5% rispetto al 29 maggio – mentre il partito di Matteo Salvini ottiene il 5,8%. Uno stacco minimo che però certifica la fatica del Carroccio nel continuare a convincere i cittadini.
Vannacci assedia una Lega in difficoltà
L’ex generale non si lascia travolgere dall’entusiasmo e invita alla cautela. “Non mi fido dei sondaggi”, ha dichiarato all’Adnkronos, per poi aggiungere: “Tutto procede secondo il piano e siamo solo alla rampa aperta e al lancio iniziale”. Vannacci sembra più che mai pronto alla battaglia.
Da Salvini per il momento non arrivano commenti. Eppure in molti iniziano a chiedersi che senso abbia l’esistenza della Lega se c’è un partito che affronta i suoi stessi argomenti con molto più vigore e soprattutto con molta più convinzione?
Il test dei gazebo per Salvini
L’assemblea federale del partito ha già messo Salvini davanti alle sue mancanze e ha spinto affinché il partito si concentri sui territori, ovvero l’unico settore che al momento è lasciato libero sia da FdI che da Futuro Nazionale. Le elezioni si avvicinano e Salvini ha sempre meno tempo per comprendere in che modo disinnescare Vannacci.
Un’ipotesi presa in considerazione è quella di candidare il leader della Lega a sindaco di Milano. Il prossimo fine settimana il Carroccio aprirà i gazebo per le primarie per le comunali e Alessandro Morelli, sottosegretario alla presidenza del Consiglio in quota Lega, ha dichiarato che l’obiettivo sarà spingere per far prevalere Salvini. Un’ipotesi che è stata criticata da FI e su cui anche FdI ha espresso dei dubbi.
FT: “Vannacci un’insidia anche per Meloni”
Eppure Futuro Nazionale non è un pericolo solo per la Lega. L’ascesa del nuovo partito mette in dubbio i piani del governo sulla legge elettorale e sulla possibile rielezione al secondo mandato. Con o senza il generale in coalizione, la presidente del Consiglio potrebbe non avere i numeri per vincere alle prossime elezioni. Lo ha confermato anche il Financial Times, in un’analisi che descrive Vannacci come “un’insidia per Giorgia Meloni”.
La leader di FdI ha infatti moderato le sue posizioni dopo l’elezione e ora potrebbe perdere la base più identitaria del suo partito, convinta dagli slogan del generale. Lo stesso Vannacci ha più volte accusato la Presidente del Consiglio di aver tradito i suoi ideali. Meloni si troverà comunque davanti a un bivio: accettando Vannacci potrebbe perdere voti nel suo partito ed escludendolo rischia di non essere rieletta.
Il 55% degli italiani boccia il governo Meloni
Il sondaggio conferma ancora FdI al primo posto per i consensi. La forza politica della premier Giorgia Meloni si attesta al 27,8%, ben lontana dal 30% di qualche mese fa. Il 55% degli intervistati ha infatti espresso un parere negativo sull’operato del governo Meloni, mentre solo il 35% si è detto soddisfatto del lavoro di questo esecutivo. Nel resto del centrodestra, Forza Italia ottiene un +0,4% e raggiunge l’8,2% dei consensi, mentre Noi Moderati resta all’1,2% con una crescita minima dello 0,1%.
Nel campo progressista, il Pd guadagna mezzo punto percentuale e raggiunge il 22,2%, confermandosi la seconda forza politica d’Italia. Il M5S scende al 12,7% perdendo lo 0,3% dei consensi, mentre Alleanza Verdi e Sinistra lascia sul tavolo lo 0,2% e si attesta al 6,4%. Per Azione e Italia Viva la situazione resta immutata: il partito di Carlo Calenda resta al 3,1% e quello di Renzi al 2,1%. Per +Europa il sondaggio segna un 1,2%.
Per quanto riguarda i consensi delle coalizioni, il campo largo perde lo 0,5% ma resta comunque in pole position con il 44,6% dei consensi. Il centrodestra perde lo 0,3% e si ferma al 43,8% dei voti.
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