Il centrosinistra riparte da Napoli. La manifestazione «Insieme per cambiare l’Italia» si è data appuntamento in piazza del Gesù, il primo incontro pubblico che riunisce sullo stesso palco la segretaria dem Elly Schlein, il leader del M5S Giuseppe Conte, insieme a quelli di Avs Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. Ad aprire l’iniziativa, moderata dalla giornalista Serena Bortone, sono stati il sindaco Gaetano Manfredi e il presidente della Regione Campania, Roberto Fico. Tra bandiere di Pd, M5S e Avs, Manfredi ha rivendicato il ruolo di Napoli come laboratorio del «campo largo»: «Parte una grande corsa per portare il centrosinistra al governo dell’Italia», ha detto, ricordando le vittorie elettorali ottenute in città e in Regione.
La manifestazione è stata segnata anche dalle contestazioni di Potere al Popolo e dei disoccupati del Movimento 7 Novembre e del Si Cobas, in protesta per lo stop ai tirocini destinati ai disoccupati di lunga durata. Una delegazione è stata ricevuta dai leader del fronte progressista, che hanno assicurato sostegno alle loro richieste. Durante i momenti di tensione, Conte ha invitato i manifestanti al confronto: «Venite a parlare qui, lasciate stare gli attivisti. La differenza fra noi e voi è che noi non vi toglieremo mai la bandiera».
La manifestazione è stata poi temporaneamente sospesa a causa della contestazione, che con cori e slogan ha impedito il regolare svolgimento degli interventi dal palco. Nel tentativo di riportare la calma, Nicola Fratoianni è sceso tra la folla per cercare un confronto diretto con i contestatori. Alla ripresa degli interventi, Angelo Bonelli ha condannato con fermezza quanto accaduto: «La democrazia va vissuta fino alla fine, ma è singolare che un partito politico venga a dirci quello che dobbiamo o non dobbiamo fare». Quindi l’affondo politico: «Se qualcuno è contento sono i fascisti di questo Paese, che ne traggono vantaggio. Voi siete i migliori alleati di chi vuole Vannacci e Meloni al governo».
Il primo summit
Una volta ripresi gli interventi dal palco, Fratoianni ha definito l’iniziativa «l’architrave di una proposta politica», indicando come priorità salari, lotta alla precarietà e sanità pubblica. Mentre Bonelli ha rilanciato la necessità di «un programma che parli ai bisogni degli italiani», ribadendo che «non poniamo veti a nessuno». Sul palco è intervenuto anche il segretario di + Europa Riccardo Magi, che ha chiesto modifiche alla legge elettorale per garantire «un Parlamento aperto alla democrazia» e un accesso più equo alla competizione elettorale.
Li segue il leader pentastellato Giuseppe Conte, che ha attaccato duramente il governo sul fronte dei conti pubblici e delle priorità economiche. Il presidente del Movimento 5 Stelle ha sostenuto che l’esecutivo dovrebbe chiarire «dove va a prendere i 19 miliardi già programmati dalla prossima legge di bilancio», mettendo in dubbio la sostenibilità delle future misure finanziarie. Ha quindi accusato la presidente del Consiglio di limitarsi a «dichiarazioni da fenomeno a Palazzo Chigi», sostenendo che sarebbero invece necessarie «risorse concrete per i cittadini e non per l’industria delle armi», così come interventi a favore «delle famiglie, delle imprese e non delle aziende energetiche o delle banche».
Secondo il leader pentastellato, «con questo governo ci stiamo tutti impoverendo», mentre «si arricchiscono i gruppi imprenditoriali e i poteri forti», aggiungendo che gli italiani «non si lasciano più incantare dalle azioni di comodo». Nel suo intervento, Conte ha inoltre rilanciato il tema del salario minimo, indicandolo come la prima misura che il Movimento 5 Stelle intende approvare in caso di ritorno al governo.
Sulla stessa linea è la segretaria dem Elly Schlein, che aggiunge: «Il congedo paritario aiuterebbe le famiglie e aiuterebbe la natalità. Quante volte avete sentito la destra parlare di denatalità, ma lo volete capire che l’unico modo per combatterla è combattere la precarietà?», ha affermato. La leader dem ha quindi aggiunto: «La destra si riempie la bocca di supporto alle famiglie ma poi affossa le proposte che servono davvero alle famiglie italiane. Questa è una proposta che migliorerebbe la vita delle famiglie italiane in maniera molto concreta». E ha concluso: «Da settembre lavoreremo con l’alleanza progressista sul programma per l’alternativa. Lo faremo con le persone. Ma non c’è miglior programma che applicare fino in fondo la nostra Costituzione antifascista».
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