lunedì 25 Maggio 2026

Israele ferma la Flotilla diretta a Gaza: abbordi e contatti persi al largo di Cipro

Le navi della Global Sumud intercettate in acque internazionali dalla marina israeliana. Attivisti con le mani alzate prima dell’irruzione dei soldati. Fratoianni (Avs): “Ennesima dimostrazione di arroganza e illegalità”

Da Alessio Matta
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Nuova tensione nel Mediterraneo orientale. Le forze israeliane hanno intercettato la Global Sumud Flotilla, la missione umanitaria partita dalla Turchia il 14 maggio e diretta verso Gaza con 57 imbarcazioni cariche di aiuti. L’operazione è scattata al largo di Cipro, dove navi militari israeliane hanno circondato la flotta e avviato gli abbordi.

Le immagini diffuse in diretta dagli attivisti mostrano uomini e donne con i giubbotti di salvataggio e le mani alzate mentre i soldati, in tenuta da combattimento, salivano a bordo delle imbarcazioni. Poco dopo il live streaming si è interrotto. La Global Sumud Flotilla ha riferito anche di avere perso i contatti con una delle navi, la “Munki”, dopo l’avvicinamento di due unità da guerra israeliane.

Poco prima dell’azione, il ministero degli Esteri israeliano aveva intimato alla missione di “cambiare rotta e tornare indietro immediatamente”. Gli organizzatori della spedizione hanno parlato di “atti illegali” e di “pirateria” contro una missione “umanitaria, legale e non violenta”. “Chiediamo il libero passaggio sicuro per la nostra missione”, hanno scritto sui social, lanciando un appello ai governi europei perché intervengano. Non è il primo episodio. Il 30 aprile Israele aveva già bloccato oltre 20 imbarcazioni della Flotilla vicino all’isola greca di Creta, fermando 175 attivisti. Tra loro anche il palestinese Saif Abukeshek, con cittadinanza spagnola e svedese, e il brasiliano Thiago Ávila, poi espulsi dopo giorni di detenzione. Brasile e Spagna avevano definito l’operazione “un rapimento”.

Dure le reazioni politiche in Italia. Arturo Scotto, capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera, ha accusato Israele di agire “sapendo che resterà impunito” e ha chiesto all’Unione europea di “evitare questo scempio che lede il libero diritto di navigazione”. Anche Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, leader di Alleanza Verdi e Sinistra, hanno attaccato il governo Netanyahu: “Israele mostra ancora il suo disprezzo per il diritto internazionale”. I due parlamentari hanno chiesto al governo italiano di “attivarsi subito per garantire l’incolumità degli equipaggi” e di adottare “iniziative concrete per sanzionare e isolare il governo fascista di Netanyahu”.

Leggi anche: “Revocare la cittadinanza”. Salvini fa infuriare gli alleati

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Facebook 

Instagram

TikTok

YouTube

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata