giovedì 16 Luglio 2026

Israele ferma la Flotilla diretta a Gaza: abbordi e contatti persi al largo di Cipro

Le navi della Global Sumud intercettate in acque internazionali dalla marina israeliana. Attivisti con le mani alzate prima dell’irruzione dei soldati. Fratoianni (Avs): “Ennesima dimostrazione di arroganza e illegalità”

Di Redazione
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Nuova tensione nel orientale. Le forze israeliane hanno intercettato la Global Sumud Flotilla, la missione umanitaria partita dalla Turchia il 14 maggio e diretta verso Gaza con 57 imbarcazioni cariche di aiuti. L’operazione è scattata al largo di Cipro, dove navi militari israeliane hanno circondato la flotta e avviato gli abbordi.

Le immagini diffuse in diretta dagli attivisti mostrano uomini e donne con i giubbotti di salvataggio e le mani alzate mentre i soldati, in tenuta da combattimento, salivano a bordo delle imbarcazioni. Poco dopo il live si è interrotto. La Global Sumud Flotilla ha riferito anche di avere perso i contatti con una delle navi, la “Munki”, dopo l’avvicinamento di due unità da guerra israeliane.

Poco prima dell’azione, il ministero degli Esteri israeliano aveva intimato alla missione di “cambiare rotta e tornare indietro immediatamente”. Gli organizzatori della spedizione hanno parlato di “atti illegali” e di “pirateria” contro una missione “umanitaria, legale e non violenta”. “Chiediamo il libero passaggio sicuro per la nostra missione”, hanno scritto sui social, lanciando un appello ai governi europei perché intervengano. Non è il primo episodio. Il 30 aprile aveva già bloccato oltre 20 imbarcazioni della Flotilla vicino all’isola greca di Creta, fermando 175 attivisti. Tra loro anche il palestinese Saif Abukeshek, con spagnola e svedese, e il brasiliano Thiago Ávila, poi espulsi dopo giorni di . Brasile e Spagna avevano definito l’operazione “un ”.

Dure le politiche in Italia. Arturo Scotto, capogruppo del Pd in commissione alla Camera, ha accusato Israele di agire “sapendo che resterà impunito” e ha chiesto all’Unione europea di “evitare questo scempio che lede il libero diritto di navigazione”. Anche Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, di Alleanza Verdi e Sinistra, hanno attaccato il governo Netanyahu: “Israele mostra ancora il suo disprezzo per il diritto internazionale”. I due parlamentari hanno chiesto al di “attivarsi subito per garantire l’incolumità degli equipaggi” e di adottare “iniziative concrete per sanzionare e isolare il governo fascista di Netanyahu”.

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