La Lega ha depositato un disegno di legge per vietare l’uso del velo e di qualsiasi indumento che occulti il volto negli spazi pubblici, con sanzioni fino a 30mila euro e fino a tre anni di carcere . Il ddl modifica la legge Reale nata negli anni di Piombo contro i manifestanti mascherati. Si aggiunge a questa un riferimento esplicito agli indumenti di origine etnica, culturale o religiosa, eliminando il “giustificato motivo” che finora escludeva il divieto.
Le eccezioni previste sono limitate ai luoghi di culto, dispositivi sanitari e caschi stradali. Fuori da questi casi, chiunque si trovi in piazze, uffici, ospedali o scuole dovrà avere il volto visibile. In sostanza, l’hijab potrebbe essere indossato solamente in moschea.
Chiunque costringa altri a nascondere il volto con violenza, minaccia o abuso di autorità rischia da uno a due anni di carcere e una multa da 10mila a 30mila euro. Le pene aumentano della metà se la vittima è un minore, una donna o un disabile. Se l’autore è un genitore, scatta anche la segnalazione al Tribunale dei minori, che può decidere la decadenza della responsabilità genitoriale. La proposta è stata annunciata alla vigilia della Giornata internazionale della donna.
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