domenica 13 Settembre 2026
Il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci. ANSA/ANGELO CARCONI

La Rai dispone verifiche interne sulle inchieste di Report: nel mirino i servizi ispirati da “altri”

L'azienda ha spiegato di voler tutelare la propria immagine e quella dei suoi professionisti certificando che la trasmissione rispetta le linee guida EBU e il Contratto di Servizio

Di Laura Laurenzi
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La Rai ha annunciato l’avvio di sul conduttore di Report, . In una nota ufficiale, l’azienda ha spiegato che “nel rispetto delle proprie procedure interne e dei principi di correttezza, imparzialità e tutela della Rai, la Commissione per il Codice Etico, su impulso dell’Amministratore Delegato, procederà nei prossimi giorni alle istruttorie di propria competenza”.

La Rai ha spiegato di aver deciso di avviare una verifica interna e non un audit per evitare il rischio di interferire con le indagini. L’audit è infatti una procedura complessa che avrebbe richiesto l’ da parte della Procura che indaga sulla vicenda legata all’attentato contro Ranucci. Ciò non esclude che in futuro possa essere attivato, nel caso in cui emergessero situazioni che ne richiedono l’apertura. La specifica si è resa necessaria dopo che nelle ultime ore erano emerse indiscrezioni sulla possibile attivazione di questa procedura.

Ranucci: “Sono tranquillissimo, Report merita rispetto”

Gli sarebbero legati alle indagini riguardanti l’imprenditore Valter Lavitola, sospettato di essere il mandante dell’attentato contro il giornalista, avvenuto lo scorso 16 ottobre. Ranucci si è detto “tranquillissimo” e ha ricordato come in passato Report abbia già affrontato diversi audit con esito positivo.

“Report è la più premiata della storia: merita rispetto, perché dietro c’è un lavoro pazzesco di squadra, il rigore, la fatica e rischi per l’incolumità”, ha aggiunto con sicurezza, sottolineando che la narrazione portata avanti da alcuni giornali sulla sua trasmissione è da considerarsi “vergognosa”. Ranucci ha anche evidenziato che quanto sta accadendo in queste settimane è un “attacco agli ultimi presidi di giornalismo e indipendente”.

L’annuncio della Rai su Report

L’azienda del servizio ha spiegato di essere tenuta ad adottare “criteri netti e ” in relazione al giornalismo investigativo e d’inchiesta, seguendo le linee guida EBU e il vigente Contratto di Servizio. Tra questi vi sono il principio di imparzialità e di indipendenza, quello di accuratezza nello svolgimento delle inchieste, quello della verifica rigorosa delle fonti e della gestione corretta di queste ultime.

La Rai ha spiegato che questi approfondimenti sono un atto dovuto a tutela dell’azienda, delle persone coinvolte nella vicenda e dei principi che regolano l’attività del Servizio Pubblico. Nella nota viene specificato che la società ha intenzione di tutelare la propria immagine, quella del giornalismo svolto dal Servizio Pubblico e quella dei professionisti che ogni giorno “conducono con serietà, cura, professionalità e rispetto delle regole deontologiche il loro lavoro nelle testate nazionali, nelle redazioni regionali, nelle sedi delle corrispondenze estere, nei teatri che i nostri inviati coprono in tutto il mondo e nei tanti programmi di approfondimento e inchiesta che compongono i “.

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