Meloni attacca l’Ue
L’ammonimento della premier Giorgia Meloni all’Unione europea domina tutte le prime pagine dei quotidiani nazionali. Dal Corriere della Sera che titola “Meloni, sferzata all’Europa”, passando per Repubblica che scrive “Meloni e industriali. Asse contro l’Europa”. Nel suo intervento all’assemblea di Confindustria, ha definito l’Ue un “gigante burocratico” che avrebbe sacrificato “competitività e crescita sull’altare di approcci ideologici e tecnocratici”. La presidente del Consiglio ha sostenuto la necessità che Bruxelles faccia “meno e meglio”, denunciando “meccanismi burocratici infernali” e “milioni di adempimenti amministrativi e regolamenti” che, a suo giudizio, frenano imprese e sviluppo.
Nel mirino della premier soprattutto il Green Deal europeo e il sistema ETS, definito “una tassa paradossale” da sospendere perché “finisce per gravare anche sul prezzo finale dell’energia prodotta con fonti rinnovabili”. Meloni ha inoltre rilanciato la richiesta all’Ue — sulla quale Bruxelles dovrebbe esprimersi il 3 giugno — di estendere la clausola di salvaguardia prevista per la difesa anche agli investimenti energetici. “Non si tratta di essere autorizzati a fare nuovo debito a livello nazionale”, ha dichiarato, “si tratta di adottare al meglio quello che è già previsto. Puro e semplice buon senso”.
I raid Usa in Iran (e l’escalation in Libano)
I negoziati si svolgono sotto le bombe. Gli Stati Uniti hanno colpito basi militari, siti di lancio missilistico e imbarcazioni iraniane stanziate nello Stretto di Hormuz. Un attacco che nasce da alcuni droni della Repubblica Islamica che avrebbero volato in prossimità delle unità navali americane e dopo che Teheran ha posizionato diverse posamine nelle vicinanze del “collo di bottiglia”. E così, mentre il ministro degli Esteri Abbas Araghchi e lo speaker parlamentare Mohammad Ghalibaf si trovavano a Doha per i colloqui, i Pasdaran annunciavano una risposta “reciproca e decisa” all’iniziativa di Washington. Nel frattempo, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha ottenuto il via libera dal gabinetto di guerra per estendere le operazioni delle Forze di occupazione oltre la linea gialla in Libano.
Caldo da bollino rosso
Un’ondata di caldo travolge l’Europa nel mese di maggio. Un’anomalia causata da un campo di alta pressione a matrice subtropicale. I picchi superano +14°C sopra la media. Particolarmente rilevante è il Regno Unito, dove difficilmente in questo periodo dell’anno si superano i 20°C. Eppure, nelle ultime settimane Inghilterra e Galles hanno superato addirittura i 30°C. Il Belpaese verrà invece travolto dai nubifragi, che inizieranno giovedì 28 maggio lungo le Alpi e gli Appennini, per poi scendere verso le pianure e le Regioni centrali.
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