Il filone britannico dello scandalo Epstein si infittisce. È spuntata oggi una foto in cui sono ritratti l’ex principe Andrea e l’ex ambasciatore britannico negli Usa, Peter Mandelson, entrambi in accappatoio, insieme al faccendiere pedofilo americano.
Si tratta della prima foto in cui il fratello di Re Carlo e l’ex ambasciatore britannico negli Usa compaiono insieme a Epstein. I tre sono immortalati seduti intorno ad un tavolo di legno. Sembra che lo scatto risalga ad un periodo compreso tra il 1999 e il 2000 a Martha’s Vineyard, isola degli Usa nel Massachusetts.
Il caso Epstein nel Regno Unito
Sia Andrea Windsor Mountbatten che Peter Mandelson sono stati arrestati e rilasciati nel Regno Unito durante le indagini che li vedono accusati di aver condiviso con l’amico comune Epstein informazioni riservate quando occupavano incarichi pubblici.
Se il caso di Andrea ha creato uno scandalo di vaste dimensioni nella Casa reale britannica, quello di Mandelson ha messo in difficoltà il primo ministro Keir Starmer, che però ha annunciato di non volersi dimettere.
L’ex ambasciatore è accusato di aver sostenuto la nomina di Andrea a testimonial commerciale britannico in Asia e nel resto del mondo. Proprio mentre vestiva questi panni, l’ex erede al trono avrebbe passato informazioni riservate a Jeffrey Epstein nel periodo che va dal 2001 al 2011.
A pesare sul governo britannico sono anche i nuovi messaggi WhatsApp attribuiti a Peter Mandelson e che dovrebbero essere pubblicati a breve nella prossima tranche degli Epstein Files. Il The Guardian sostiene che si tratti di messaggi scambiati con ministri e funzionari, tra cui anche scambi tra l’ex capo dello staff di Starmer, Morgan McSweeney – dimessosi all’inizio dello scandalo – e l’ex direttore della comunicazione Matthew Doyle.
La bufera investe anche Keir Starmer
Secondo funzionari citati dal quotidiano, alcune comunicazioni potrebbero risultare “sufficientemente dannose da provocare ulteriori dimissioni”. Intanto, ieri Starmer ha ribadito le scuse per la nomina di Peter Mandelson ad ambasciatore negli Stati Uniti.
“Sono stato io a commettere un errore, e sono io a porgere le scuse alle vittime di Epstein”, ha dichiarato cercando di allontanare le accuse delle opposizioni e di placare i malumori per uno scandalo di dimensioni potenzialmente preoccupanti.
Inoltre, nel Regno Unito si sta diffondendo il sospetto di un possibile insabbiamento di parte dei documenti del dossier Mandelson. I conservatori britannici si sono infatti rivolti formalmente a sir Laurie Magnus, responsabile dell’autorità etica indipendente chiamata a sorvegliare sul rispetto degli standard di condotta governativi, per sollecitare l’apertura di un’inchiesta amministrativa ad hoc sul premier e sul suo ufficio di gabinetto.
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