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sabato 18 Aprile, 2026
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Mattarella: ”Libano paese indipendente sotto una tempesta di bombardamenti devastanti”

In visita ufficiale a Praga, il Capo dello Stato difende la sovranità di Beirut e avverte sui rischi per la missione Unifil. Poi la replica indiretta a Trump: ''La Nato è una reciproca convenienza, la difesa europea è ormai un'esigenza indifferibile''

Da Silvia Forconi
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In visita ufficiale a Praga, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accanto al Presidente ceco Petr Pavel, ha delineato un quadro globale segnato da tensioni diffuse e da equilibri sempre più fragili. Il capo dello Stato ha voluto ribadito il valore della cooperazione tra alleati, rispondendo indirettamente alle recenti critiche rivolte alla Nato da parte degli Stati Uniti.

La crisi in Libano

Il passaggio più netto riguarda la guerra in Medio Oriente, dove la tregua è lontana e lo Stretto di Hormuz resta chiuso. Il Libano, impegnato in un delicato processo politico interno e nel contenimento di Hezbollah, si trova oggi esposto a una nuova ondata di violenza.

”Abbiamo parlato del Libano, un Paese indipendente con un nuovo governo che sta procedendo anche al disarmo di Hezbollah e che oggi si ritrova sotto la tempesta di bombardamenti devastanti”, ha dichiarato Mattarella. Un riferimento implicito all’offensiva di Israele, che rischia di coinvolgere anche i soldati italiani impegnati nella missione Unifil.

Il messaggio a Trump: ”La Nato è reciproca convenienza”

Senza mai nominarlo direttamente, Mattarella risponde anche alle recenti critiche di Donald Trump. Il presidente americano, in un colloquio con il segretario Mark Rutte, aveva espresso delusione per il mancato sostegno degli alleati Nato nel conflitto in Iran, mettendo in dubbio la solidità del patto atlantico.

Per Mattarella, la partecipazione alla Nato non può essere misurata solo in termini bellici: ”Anche il contributo di chi non partecipa attivamente, perché non belligerante, è fondamentale”. Il Capo dello Stato ha ribadito che l’Alleanza è basata su una ”reciproca convenienza’‘ e che il legame tra Europa e Stati Uniti è indissolubile. Aggiungendo ”la difesa europea è ormai un’esigenza indifferibile’‘, perché dopo l’Ucraina il rischio potrebbe riguardare qualunque altro Paese.

La visita a Praga dopo 14 anni

Erano 14 anni che un Presidente italiano non visitava la capitale ceca. Mattarella ha trovato un Paese istituzionalmente diviso: da un lato il presidente Pavel, filo-europeista e militare di professione; dall’altro il premier Andrej Babis, alla guida di un governo euroscettico e con posizioni più vicine al Cremlino.

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