Il 2 giugno cambia volto. La festa per gli 80 anni della Repubblica italiana ospiterà per la prima volta un corposo gruppo di artisti e atleti che racconteranno personalmente l’anniversario della nostra democrazia. Al Quirinale salta il tradizionale ricevimento nei giardini in favore di una cerimonia intorno a un grande palco che lascerà che siano i volti dell’Italia contemporanea a parlare.
Da Maurizio De Giovanni, fino a Roberto Bolle, passando per Francesco Pannofino, Annalisa, Paola Cortellesi, Giuliano Sangiorgi, così come gli sportivi Federica Brignone, Alessandro Del Piero e Bebe Vio. Immancabili gli attori, con Carlo Verdone, Luca Zingaretti e Massimo Popolizio che saliranno sul palco per intrattenere i 2.700 ospiti attesi. Nessuno dei sopracitati ha accettato un cachet, orgogliosi di aver avuto la possibilità di raccontare il proprio Paese attraverso l’arte.
Mattarella sempre più vicino ai cittadini
Una decisione che si allinea perfettamente con la personalità politica del Presidente della Repubblica. Sergio Mattarella è osservato con interesse dai giovani, che lo seguono sui social e nei suoi interventi pubblici al fianco di atleti, attori, comici e anche figure politiche locali. Il capo dello Stato è cresciuto nei consensi, soprattutto a seguito del Covid, anche grazie alla capacità che ha di parlare del futuro, dei pericoli che si nascondono dietro la violenza verbale e sociale.
Una serie di dettagli che chiariscono perché la pagina Instagram del Quirinale abbia più follower di quella di Palazzo Chigi. Mattarella ha dalla sua parte un ruolo che è meno politico, meno schierato di quello del Presidente del Consiglio. Eppure, a giocare un ruolo fondamentale è la capacità di aprire la prima carica dello Stato al popolo, di avvicinarla a chi quotidianamente vive sulla propria pelle i problemi del Paese. Si spiega così la decisione di mostrarsi all’Italia su Rai Uno, seduto tra un gruppo di giovanissimi, che potranno porgli dieci domande.
Autentico e sobrio, è riuscito ad avvicinarsi ai settori dello spettacolo e dello sport con estrema facilità. Presente alle Olimpiadi di Cortina, alle partite più importanti dello sport italiano nel mondo, a supporto di Jannik Sinner, di Jasmine Paolini e con una certa attenzione sempre rivolta alle discipline degli atleti paralimpici. Il cambio nella scaletta dei festeggiamenti del 2 giugno dipinge un Quirinale sempre meno chiuso e sempre più vicino alla società civile.
Non a caso il grande palco è stato montato fuori dal palazzo, lì dove quotidianamente il popolo si ferma a osservare le mura del simbolo più sentito della democrazia italiana.
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