lunedì 15 Giugno 2026
Micheal b jordan foto Ansa

Oscar 2026, trionfa Anderson: sei premi a One Battle After Another

Il thriller sull'estremismo negli Usa domina la 98ª edizione degli Academy Award. Michael B. Jordan batte i favoriti e Javier Bardem scuote il pubblico con un appello per la Palestina

Da Silvia Forconi
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La 98ª edizione degli Academy Award incorona l’America divisa di Anderson. Il suo film, Una battaglia dopo l’altra (One Battle After Another), ha trionfato al Dolby Theatre portando a casa sei statuette, tra cui Miglior film e Miglior regia. L’opera è un crudo ritratto dei conflitti tra Black Power e Ku Klux Klan ed è stata definita dal come ”un atto di verso le per il disastro sociale contemporaneo”. La cerimonia degli Oscar, condotta da Conan O’Brien, si è svolta in un clima di massima sicurezza a delle internazionali e delle anti-immigrazione che hanno circondato il teatro per tutta la notte.

Il trionfo di Michael B. Jordan

Il verdetto più inaspettato degli Oscar è arrivato nella categoria per il miglior attore protagonista. Michael B. Jordan, interprete di Sinners, ha sbaragliato la concorrenza di giganti come Leonardo DiCaprio e il favorito Timothée Chalamet. Jordan ha convinto i giurati con la doppia interpretazione di due gemelli mafiosi in lotta contro il razzismo. Sul fronte delle interpretazioni femminili, l’irlandese Jessie Buckley ha vinto l’Oscar come migliore attrice per Hamnet, mentre Amy Madigan è stata premiata come non protagonista per l’horror Weapons.

Oltre alla regia di Anderson,  Guillermo del Toro con Frankenstein ha dominato le categorie tecniche, mentre il riconoscimento al miglior documentario è andato a Mr. Nobody Against .

Un caso internazionale ha riguardato Sean Penn, vincitore come miglior attore non protagonista: l’attore infatti non si è presentato a ritirare il premio. Secondo fonti giornalistiche, Penn si troverebbe già in Ucraina per una diplomatica. A scuotere la platea è stato invece Javier Bardem, che durante la consegna di un premio ha lanciato un monito politico diretto: «No alla guerra e libera». Il clima di tensione è stato palpabile anche durante il ricordo di Rob Reiner, omaggiato sul palco dopo la tragica scomparsa avvenuta lo scorso dicembre.

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