giovedì 13 Agosto 2026
Elly Schlein. ANSA_Riccardo Antimiani

Pd, Schlein cerca il dialogo con le imprese: «Abbiamo bisogno di voi»

La segretaria dem manda un segnale all’area riformista dopo gli addii di Picierno, Gualmini e Madia: nessuno "schiacciamento a sinistra". Fedeltà a Bruxelles e difesa dell'Ucraina i punti fermi

Di Redazione
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Elly Schlein manda un segnale all’area riformista dem dopo gli addii di Elisabetta Gualmini, Pina e Marianna Madia. Alla convention “L’Europa che vogliamo”, organizzata a Roma dalla delegazione del Pd al , la segretaria ha scelto come interlocutori centrali i rappresentanti del mondo imprenditoriale. Un modo per dire che la segreteria del partito non intende “schiacciarsi a sinistra” come paventato da alcuni liberali interni ed esterni al Pd.

Il messaggio alle imprese

Davanti a una di eurodeputati, locali, dirigenti di grandi aziende e rappresentanti di , Schlein ha insistito sul metodo dell’ascolto. «Abbiamo bisogno di voi», ha detto rivolgendosi alla platea. «Questo è un metodo che vogliamo portare anche al governo del Paese».
Alla giornata hanno partecipato dirigenti di gruppi come Eni, Leonardo, Stellantis, Lavazza e Campari, oltre ai vertici di , Cisl e Uil. Presenti anche cinque vicepresidenti di Confindustria. Il Pd, è il messaggio sotteso, vuole costruire un programma di governo coinvolgendo imprese e intermedi, senza farsi rinchiudere nell’immagine di un “campo stretto” solo a sinistra.

Il confronto con Confindustria

Le richieste arrivate dal mondo delle imprese riguardano soprattutto politica industriale, ricerca, innovazione, intelligenza artificiale, automotive, e materie prime. Confindustria chiede una strategia europea più incisiva e orientata ai risultati.
Non mancano però i punti di distanza con la sinistra dem. Uno dei dossier più delicati resta quello dell’energia: gli industriali chiedono un mix che includa anche il nucleare e una revisione del sistema Ets, considerato penalizzante per la competitività. Sono temi su cui, all’interno del Pd, le divisioni restano profonde.

La linea europeista

Schlein ha anche blindato la linea europeista del partito. Per la segretaria, parlare di Europa significa parlare di politica interna. Il Pd rivendica il ruolo di principale forza europeista italiana, ma senza accontentarsi dell’Europa così com’è: l’obiettivo è un’Europa più efficiente e integrata, che si metta alle spalle il meccanismo dell’unanimità su materie decisive come competitività e difesa.
Nel suo intervento, la leader dem ha confermato anche il sostegno all’ e alla necessità di investimenti comuni europei. Temi non sempre condivisi dagli alleati del futuro campo largo, a partire dal . Ma per il Pd restano punti non negoziabili, legati alla collocazione nella famiglia dei socialisti europei.

Il segnale ai riformisti del Pd

L’apertura alle imprese e i richiami all’Europa hanno appunto un valore anche interno. Dopo i malumori dell’area riformista, Schlein cerca di trattenere i liberali, ingolositi dai progetti centristi. In questa chiave va letto anche il colloquio riservato con Giorgio Gori, eurodeputato ed ex sindaco di Bergamo, da tempo indicato tra i possibili nomi in uscita dal Pd. La segretaria non vuole consegnare quel mondo a formazioni esterne. L’obiettivo di Schlein è allargare il perimetro senza snaturare la linea politica, evitando nuove fratture prima della costruzione del programma comune con M5S, Avs e gli altri alleati.

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Facebook
Instagram
X
TikTok
Youtube

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata