giovedì 13 Agosto 2026
Mario Roggero al suo arrivo nel carcere di Bollate a Milano, 17 luglio 2026. ANSA/MOURAD BALTI TOUATI

«La grazia? Me l’aspetterei». Le parole di Roggero prima dell’ingresso in carcere

Il gioielliere ai cronisti: «Pentito? Sì, ma con il senno di poi. Mattarella si metta una mano sulla coscienza». I partiti di governo si mobilitano in suo favore, tra raccolte fondi e la proposta di candidarlo; ma la sentenza di condanna comporta l'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Le opposizioni: «La destra fa sciacallaggio»

Di Giustino Marai
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Mario Roggero è entrato nel carcere di Bollate dopo la condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi per avere due rapinatori e ferito un terzo uomo dopo l’assalto alla sua . Prima di varcare l’ingresso, Roggero si è fermato a parlare coi cronisti, rilanciando la richiesta di grazia. Intanto il centrodestra si mobilita in suo favore.

Le parole prima del carcere

Roggero è arrivato davanti al penitenziario milanese alle 16.45, accompagnato dalla moglie e dalla figlia presente il giorno della rapina. Alla domanda sul pentimento ha risposto: «Sì, ma con il senno di poi. Bisogna trovarsi in quelle situazioni». Poi ha aggiunto: «Quando uno ha una pistola puntata in faccia, spara per primo».
Un passaggio particolarmente polemico è stato rivolto al Quirinale. «Il presidente Mattarella ha graziato uno scafista che ha ammazzato 30 persone, ha graziato la Minetti, penso dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza», ha detto. «Penso di subire un’ingiustizia, ma ho ancora speranza. Io me l’aspetterei la grazia».

«A 72 anni è un ergastolo»

La moglie, Mariangela Sandrone, ha già presentato la domanda di grazia. I suoi legali hanno invece depositato un’istanza di differimento dell’esecuzione della pena. Intanto, però, Roggero entra in carcere.
Ai cronisti che lo attendevano, ha parlato anche del suo stato d’animo: «Come si può sentire uno che sta entrando per quindici anni a 72 anni? È un ergastolo. Penso di subire un’ingiustizia». Sul carcere di Bollate ha spiegato: «Mi è stato consigliato, è un buon carcere, probabilmente la migliore. Mi hanno detto che ci sono molte attività da poter fare. Devo ancora imparare l’inglese, me lo sono sempre ripromesso».

La mobilitazione del centrodestra

La Lega ha annunciato una mobilitazione a sostegno del gioielliere. Matteo Salvini sarà davanti al carcere di Bollate con una delegazione della Lega Giovani. Il parla di «battaglia di giustizia», sostiene la domanda di grazia e promette iniziative pubbliche.
Il Carroccio valuta anche una raccolta fondi per aiutare Roggero a pagare i stabiliti dalla sentenza e, come Vannacci, evoca l’ipotesi di una candidatura. Qui però la propaganda si scontra con la realtà giuridica: la condanna definitiva di Ruggero comporta infatti l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, che gli impedisce sia di votare sia di candidarsi.
Quanto alla grazia, assicurano da via Arenula, l’iter non è ancora partito.

Meloni e i risarcimenti

Anche Giorgia Meloni è intervenuta sui social, facendo riferimento al caso per sponsorizzare il nuovo ddl sicurezza: «Mi aggredisci. Mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto». La norma appena varata dal governo impedisce a chi subisce un danno mentre commette un reato di chiedere risarcimenti.
La norma non è però retroattiva e non riguarderà dunque Roggero, che deve far fronte alle provvisionali riconosciute alle famiglie delle e al rapinatore sopravvissuto: secondo gli atti, circa 780mila euro complessivi, con 300mila già versati in udienza preliminare.

Le opposizioni: «Sciacallaggio politico»

Giuseppe Conte accusa il centrodestra di inseguire Roberto Vannacci: «Tutto il centrodestra si è gettato sul caso Roggero per inseguire Vannacci. Ormai per loro è una psicosi». Secondo il leader M5S, con l’endorsement per la grazia il ministro Nordio ha invaso un terreno che spetta al presidente della Repubblica.
Durissima anche Laura Boldrini (Pd): «Ancora una volta, Salvini e Meloni sciacallano su un caso di cronaca per soffiare sul fuoco della questione sicurezza e per inseguire Vannacci a destra». E ricorda che la Cassazione è stata chiara: «Non fu legittima difesa».

L’Anm: «Non può esserci privata»

Anche l’Associazione magistrati interviene contro gli attacchi ai giudici. Il presidente Giuseppe ricorda che «i giudici in tre gradi di giudizio e in modo convergente hanno applicato la legge». Poi avverte: «La legge prevede già il sacrosanto istituto della legittima difesa, ma non può tollerare la vendetta privata».
È il nodo dell’intera vicenda. Roggero non è stato perché “si è difeso” durante una rapina, ma perché ha inseguito i rapinatori e ha sparato quando l’aggressione era conclusa.

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