domenica 27 Settembre 2026
Schlein e Renzi

Schlein non rinuncia a Renzi: «Mai messo veti»

Ospite di "Tagadà" su La7 la segretaria dem ha affermato che la discussione sul programma elettorale è prevista per settembre e includerà anche i moderati

Di Redazione
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«Renzi ci sarà». Negli ambienti dei dem questa frase è ripetuta in loop. Un ‘ per auspicio, un po’ per certezza quasi assoluta. La stessa segretaria del Pd Elly ha tenuto a sottolineare, negli studi televisivi di “Tagadà” su La7: «Mai messo veti. Il programma lo scriveremo tutti insieme da settembre». Ergo: «L’alleanza progressista è già più larga».

Ma dietro le sue affermazioni si nasconde anche un messaggio per il pentastellato Giuseppe Conte, che invece ha ribadito più volte di voler evitare le «accozzaglie». Insomma, ora che i “big” del fronte progressista – quindi Pd, M5s e Avs – hanno iniziato a costruire «l’alternativa alla destra», a dividerli è nientedimeno che il leader di -Casa Riformista Matteo Renzi.

Renzi divide il campo largo

Si stanno formando i potenziali “schieramenti” interni. Mentre Elly Schlein può contate sul sostegno del segretario di Iv, Giuseppe Conte punta all’asse con Alessandro Onorato – assessore ai Grandi Eventi e Sport presso il Comune di Roma – e il suo Progetto civico. Ma non è escluso, come riporta , che con uno slancio dell’ultimo minuto Renzi possa cambiare idea e dare una mano a Conte nell’ambito delle primarie per scegliere il candidato .

A ogni modo, che il campo largo diventi effettivamente “largo” lo confermano anche diversi deputati dem, come il responsabile del Mezzogiorno Marco Sarracino, che ha confermato la deadline di Schlein e ribadito che l’alleanza dovrà includere Renzi, Onorato e Gaetano Manfredi. Si tratta però di un dietro le quinte che comincia a creare malumori nello stesso Conte, il quale, ospite di “Piazzapulita”, ha sottolineato: «Si parla di legge elettorale e di riarmo, invece di vedere le emergenze dei dimenticati».

Nel frattempo Schlein è volata a Bruxelles. Qui ha voluto evidenziare alla presidente della Ursula von der Leyen: «I nostri voti non sono scontati». Ha poi incontrato il premier spagnolo Pedro Sánchez, il principale alleato in ambito europeo, durante il vertice dei Socialisti. Il riarmo è stato il focus del summit. E anche su questo la segretaria dem e Conte hanno un’opinione divergente.

Il dibattito sulla linea politica però, dunque sul programma elettorale, per ora è rimandato a settembre.

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