giovedì 13 Agosto 2026

«Sieg Heil» davanti all’hotel dei giovani ebrei italiani l’assalto dei naziskin a Sofia

Un gruppo di neonazisti ha tentato di fare irruzione nell’albergo che ospitava decine di adolescenti italiani appartenenti alle Comunità ebraiche di Roma e Milano. Dura la condanna delle istituzioni italiane

Di Redazione
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Momenti di forte terrore a Sofia, in Bulgaria, dove un gruppo di giovani ebrei italiani è preso di mira da alcuni naziskin. L’episodio è avvenuto lo scorso 2 agosto davanti all’albergo che ospitava decine di adolescenti, in gran parte appartenenti alle Comunità ebraiche di Roma e , impegnati in un soggiorno di dieci giorni organizzato da un movimento giovanile ebraico. Secondo quanto ricostruito, i neonazisti hanno tentato di fare irruzione nell’, urlando lo slogan nazista «Sieg Heil» e lanciando provocazioni contro i ragazzi presenti all’interno della struttura.

Il blitz fallito e il ritorno degli aggressori

Un primo tentativo di avvicinarsi all’ingresso è stato fermato dagli addetti alla sicurezza dell’albergo. Tuttavia, pochi minuti dopo, gli aggressori sono tornati davanti alla struttura. In un video diffuso sui social si vedono almeno cinque uomini vestiti di nero mentre scandiscono slogan e provocano i giovani ospiti dell’hotel, invitandoli a scendere in strada. Per diversi minuti la situazione è rimasta estremamente tesa, con gli aggressori che hanno continuato a presidiare gli accessi dell’edificio.

La denuncia della Comunità Ebraica di Roma

A denunciare pubblicamente l’accaduto è stato il della Comunità Ebraica di Roma, Victor Fadlun. «I nostri figli non sono liberi di viaggiare in senza essere esposti alla e all’aggressione verbale degli antisemiti», ha dichiarato, sottolineando come il filmato documenti saluti nazisti, urla di «Sieg Heil» e il tentativo di forzare l’ingresso dell’albergo. Fadlun ha inoltre spiegato che, dopo un primo intervento delle forze dell’ordine, il gruppo di naziskin sarebbe tornato davanti all’hotel, bloccandone nuovamente gli ingressi e continuando a minacciare e insultare i giovani presenti.

La richiesta di individuare i responsabili

In una nota ufficiale, la Comunità Ebraica di Roma ha chiesto alle autorità bulgare di fare piena luce sull’accaduto, identificando e perseguendo rapidamente gli autori dell’intimidazione. Sulla vicenda è intervenuta anche Maria Elena Boschi, presidente del gruppo Viva – Casa Riformista alla Camera, che ha chiesto un immediato intervento della Farnesina affinché venga garantita la sicurezza dei cittadini italiani coinvolti.

Tajani: «L’antisemitismo è un germe da estirpare»

Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso solidarietà ai giovani aggrediti, condannando quello che ha definito «l’ennesimo episodio di antisemitismo». In un messaggio pubblicato sui social ha ribadito che e discriminazione devono essere combattuti con fermezza, manifestando vicinanza al presidente Victor Fadlun e alla Comunità Ebraica di Roma. Anche Angelo , deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, ha parlato di un fenomeno che non può essere considerato isolato, chiedendo alle autorità bulgare di individuare al più presto i responsabili.

L’allarme per la crescita dell’antisemitismo

L’episodio di Sofia riaccende l’allarme sulla crescita dell’antisemitismo in Europa e non solo. Nelle stesse ore, dagli Stati Uniti arrivano dati preoccupanti: secondo quanto riportato dal Times of Israel, a New York nel mese di luglio circa il 70% dei crimini d’odio registrati ha avuto come bersaglio cittadini ebrei. Un quadro che alimenta le preoccupazioni per una recrudescenza dell’odio antisemita e per il ritorno di gruppi estremisti che fanno apertamente riferimento all’ideologia nazista.

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