Due nuovi video girati da residenti del Pilastro e diffusi dal Tg La7 e dalla Tgr Emilia-Romagna mostrano i momenti precedenti alla morte di Abderrahim Fakir, il 42enne deceduto domenica 19 luglio a Bologna mentre veniva immobilizzato da due poliziotti davanti ai soccorritori del 118. Le immagini non cambiano il quadro già emerso, ma confermano che l’intervento era iniziato dopo la segnalazione di alcuni condomini per una persona in stato confusionale.
I video precedenti
Nel primo filmato Fakir appare scalzo, steso a terra vicino alle scale del condominio che dal giardino portano ai garage di via Svevo. È in evidente stato confusionale, si rigira, si tiene la testa tra le mani e pronuncia frasi poco comprensibili.
La polizia è già sul posto. Si sente un agente che, da una certa distanza, gli dice: «Oh devi stare calmo». Fakir lo zittisce. Il secondo video, ripreso dall’alto, mostra per pochi secondi altre immagini dello stesso momento.
La ricostruzione dell’intervento
Secondo quanto emerso, intorno a mezzogiorno Fakir si trovava tra il cortile interno e il parco di uno stabile all’incrocio tra via Italo Svevo e via Alfredo Panzini. Alcuni testimoni hanno riferito che, prima dell’immobilizzazione, avrebbe danneggiato un’auto con una persona all’interno.
Gli agenti sono arrivati intorno alle 12.15 e hanno chiamato il 118. Circa un quarto d’ora dopo è arrivata un’ambulanza della Croce Rossa. Il fratello di Fakir, presente con la sorella durante l’intervento, ha detto ai giornalisti che gli agenti avrebbero usato spray urticante contro il 42enne, spruzzandoglielo anche in bocca.
Le indagini
Secondo ricostruzioni, dopo l’arrivo dei soccorsi gli agenti avrebbero deciso di immobilizzare Fakir per consentire una sedazione. Il video circolato nei giorni scorsi mostra quelle fasi concitate: Fakir è a terra, a faccia in giù, con un agente sulla schiena e un altro sulle gambe. Una terza persona, un civile, gli tiene ferme le caviglie. Per oltre due minuti si sente l’uomo gridare e chiedere aiuto. Poi Fakir collassa, intervengono i medici e i volontari del 118, ma è troppo tardi.
Prima dell’intervento di contenzione, uno dei due agenti avrebbe acceso la body-cam. Gli inquirenti analizzeranno anche questo video per accertare eventuali responsabilità.
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