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sabato 18 Aprile, 2026
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Impianto nucleare di Natanz.

Iran, possibili danni al sito di arricchimento nucleare di Natanz

L'impianto era già stato bombardato a giugno scorso. L'AIEA non conferma ma esprime preoccupazione

Da Sergio Di Laccio
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L’ambasciatore iraniano presso l’organismo Onu, Reza Najafi, ha accusato Stati Uniti e Israele di aver colpito il sito di arricchimento nucleare di Natanz durante i raid aerei. Un’azione «illegale, criminale e brutale» che Washington e Tel Aviv per il momento non hanno confermato né smentito ufficialmente.
Il sito di Natanz era già stato bombardato a giugno scorso, durante la guerra dei dodici giorni: in quell’occasione l’aviazione israeliana colpì pesantemente l’impianto, danneggiando in parte le strutture fuori terra. Il 22 giugno dello stesso anno anche gli Stati Uniti intervennero, sganciando due bombe bunker buster da un bombardiere B-2.

PREOCCUPAZIONE DELL’AIEA

Secondo l’AIEA (l’Agenzia internazionale per l’energia atomica), però, al momento non vi sono indicazioni di danni a siti nucleari, né risulta che essi siano stati presi di mira. “Finora non è stato rilevato nessun aumento dei livelli di radiazioni sopra i livelli standard nei Paesi confinanti con l’Iran” ha rassicurato Rafael Grossi, direttore generale dell’Agenzia. Tuttavia, avverte, la situazione resta molto preoccupante: “Non possiamo escludere un possibile rilascio radiologico con gravi conseguenze, inclusa la necessità di evacuare aree grandi o anche più grandi delle principali città”.

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