giovedì 13 Agosto 2026
Impianto nucleare di Natanz.

Iran, possibili danni al sito di arricchimento nucleare di Natanz

L'impianto era già stato bombardato a giugno scorso. L'AIEA non conferma ma esprime preoccupazione

Di Giustino Marai
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L’ambasciatore iraniano presso l’organismo Onu, Reza Najafi, ha accusato Stati Uniti e Israele di aver colpito il sito di arricchimento nucleare di Natanz durante i raid . Un’azione «illegale, criminale e brutale» che e Tel Aviv per il momento non hanno confermato né ufficialmente.
Il sito di Natanz era già stato bombardato a scorso, durante la dei dodici giorni: in quell’occasione l’aviazione israeliana colpì pesantemente l’impianto, danneggiando in parte le strutture fuori terra. Il 22 giugno dello stesso anno anche gli Stati Uniti intervennero, sganciando due bunker buster da un bombardiere B-2.

PREOCCUPAZIONE DELL’

Secondo l’AIEA (l’Agenzia internazionale per l’energia ), però, al momento non vi sono indicazioni di danni a siti nucleari, né risulta che essi siano stati presi di mira. “Finora non è stato rilevato nessun aumento dei livelli di sopra i livelli standard nei Paesi confinanti con l’Iran” ha rassicurato Rafael Grossi, generale dell’Agenzia. Tuttavia, avverte, la situazione resta molto preoccupante: “Non possiamo escludere un possibile rilascio radiologico con gravi conseguenze, inclusa la necessità di evacuare aree grandi o anche più grandi delle principali città”.

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