lunedì 2 Novembre 2026

«La odiava per un debito»: 13enne accoltella la prof in classe e trasmette l’agguato su Telegram

Attimi di terrore all'istituto Verga di Centocelle: un alunno di terza media si è presentato per il recupero in geografia con spray urticante, lama da 20 cm e microcamera montata sul casco per trasmettere il raid sui social. A salvare la docente 66enne è stato l'intervento d'impeto di un compagno di classe

Di Redazione
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Una scena di pianificata nei minimi dettagli si è consumata all’istituto comprensivo Giovanni Verga di largo Cocconi, nel quartiere Centocelle a . Attorno alle 9.30, uno di 13 anni si è presentato in classe per sostenere una prova di recupero in geografia armato di spray urticante, un coltello con lama da 20 centimetri e una videocamera montata su un caschetto, collegata in videochiamata a un canale Telegram. Dopo essere uscito in bagno per indossare il casco e attivare il dispositivo, il ragazzo è rientrato scagliandosi contro la docente di e geografia, la sessantaseicenne Isabella Marsilio: l’ha accecata al volto con lo spray al peperoncino, poi l’ha colpita con la lama al fianco e le ha sferrato due cazzotti.

Il gesto eroico del compagno e i soccorsi

A scongiurare una tragedia è stato il tempestivo intervento di un altro alunno della classe che, senza esitare, si è scagliato sul tredicenne trattenendolo e impedendogli di sferrare altre coltellate. Mentre la classe veniva evacuata e le altre aule venivano chiuse a chiave per ragioni di sicurezza, sul posto sono arrivati i sanitari del 112 e i carabinieri della stazione di Centocelle. La professoressa, sotto shock ma fuori pericolo di vita, è stata trasportata in codice giallo all’ospedale Vannini dove le sono stati applicati diversi punti di sutura. I militari hanno posto sotto sequestro lo smartphone e l’arma, portando il ragazzo in caserma insieme ai , del tutto increduli per l’accaduto.

Le delle istituzioni e dei

L’episodio ha suscitato profonda indignazione nel mondo politico e scolastico. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha definito l’accaduto «un fatto inquietante che interroga famiglie e istituzioni», esprimendo vicinanza alla docente. Dal fronte sindacale, , Uil Scuola e Gilda hanno condannato il costante deterioramento dell’alleanza educativa, rifiutando tuttavia risposte esclusivamente repressive come l’introduzione di metal detector. Sulla stessa linea Mario Rusconi ( Roma), che ha richiamato l’attenzione sull’uso patologico dei digitali e sulla necessità di rafforzare l’educazione al rispetto.

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Potrebbe anche piacerti

errore: © Riproduzione riservata