giovedì 13 Agosto 2026
Matteo Salvini su social

Biennale: Salvini “Giuli sbaglia sulla Russia”

Il vicepremier prende le distanze dalle affermazioni del ministro della Cultura: "L'arte e lo sport avvicinano. Almeno su quello non dovrebbe esserci conflitto"

Di Maria Vittoria Ciocci
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

La partecipazione della Russia alla di Venezia è diventato un caso. Il vicepremier è intervenuto nel merito delle dichiarazioni del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, che due giorni fa ha chiesto alla rappresentante del Mic Tamara Gregoretti, nel Consiglio di amministrazione della Biennale, di dimettersi in quanto è “venuto meno il rapporto di “. Secondo il Ministro delle e dei Trasporti questo è un . “Sbaglia – Giuli, n.d.r –, come sbagliava chi non voleva alcune bandiere e alcuni atleti alle Paralimpiadi, perché la Biennale è un ente straordinario e autonomo”. E ha aggiunto: “Lo , l’arte, la cultura, la musica, il teatro, il avvicinano. Almeno su quello non dovrebbe esserci conflitto”.

Su questo la maggioranza appare chiaramente divisa. E infatti il Ministro per lo Sport e i Andrea Abodi, in occasione delle Paralimpiadi, aveva espresso chiaramente sui social di non essere felice del ritorno della Bielorussia e della Russia nella competizione. Aveva inoltre sottolineato che avrebbe fatto il tifo per tutte le squadre, a eccezione delle “due bandiere e ai due inni riammessi dal Comitato internazionale Paralimpico”, “mancando di rispetto a una nazione invasa e devastata” e al “suo popolo sofferente”.

Il tema del coinvolgimento degli artisti russi, così come degli atleti, ha acceso un ampio dibattito. Il confronto nasce soprattutto a fronte degli ultimi eventi, nei quali statali come Israele e Stati Uniti sono divenuti protagonisti di attacchi che violano il diritto internazionale. Il veto sulla partecipazione dei cittadini russi alle competizioni artistiche e sportive non ha quindi più senso. Eppure, questo non ha fermato i ministri della Cultura e degli Esteri di 22 Paesi dell’Unione Europea a firmare una lettera indirizzata al presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, per condannare la scelta di rimuovere questo veto. Nel testo è inclusa, peraltro, la minaccia di tagliare i fondi europei destinati alla Fondazione.

Anche 7.500 tra artisti, intellettuali, studiosi, politici italiani e internazionali si sono messi di traverso e così hanno deciso di lanciare un appello su charge.org, nel quale si chiede a Buttafuoco di riconsiderare la scelta di concedere alla Federazione Russa di proporre i suoi progetti alla 61esima Esposizione Internazionale dell’Arte, prevista per il 9 e che durerà fino al 22 novembre 2026.

 

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Facebook

Instagram 

X

TikTok 

YouTube

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata