lunedì 28 Settembre 2026
Matteo Salvini su social

Biennale: Salvini “Giuli sbaglia sulla Russia”

Il vicepremier prende le distanze dalle affermazioni del ministro della Cultura: "L'arte e lo sport avvicinano. Almeno su quello non dovrebbe esserci conflitto"

Di Maria Vittoria Ciocci
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

La partecipazione della Russia alla di Venezia è diventato un caso. Il vicepremier Matteo Salvini è intervenuto nel merito delle dichiarazioni del Alessandro Giuli, che due giorni fa ha chiesto alla rappresentante del Tamara Gregoretti, nel Consiglio di della Biennale, di dimettersi in quanto è “venuto meno il rapporto di fiducia”. Secondo il Ministro delle Infrastrutture e dei questo è un errore. “Sbaglia – Giuli, n.d.r –, come sbagliava chi non voleva alcune bandiere e alcuni atleti alle Paralimpiadi, perché la Biennale è un ente straordinario e autonomo”. E ha aggiunto: “Lo sport, l’arte, la cultura, la musica, il teatro, il avvicinano. Almeno su quello non dovrebbe esserci conflitto”.

Su questo la maggioranza appare chiaramente divisa. E infatti il Ministro per lo Sport e i Abodi, in occasione delle Paralimpiadi, aveva espresso chiaramente sui social di non essere felice del ritorno della Bielorussia e della Russia nella competizione. Aveva inoltre sottolineato che avrebbe fatto il tifo per tutte le squadre, a eccezione delle “due bandiere e ai due inni riammessi dal Comitato internazionale Paralimpico”, “mancando di rispetto a una nazione invasa e devastata” e al “suo popolo sofferente”.

Il tema del coinvolgimento degli artisti russi, così come degli atleti, ha acceso un ampio dibattito. Il confronto nasce soprattutto a fronte degli ultimi eventi, nei quali attori statali come Israele e Stati Uniti sono divenuti protagonisti di attacchi che violano il diritto internazionale. Il veto sulla partecipazione dei cittadini russi alle competizioni artistiche e sportive non ha quindi più senso. Eppure, questo non ha fermato i della Cultura e degli Esteri di 22 Paesi dell’Unione Europea a firmare una lettera indirizzata al presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, per condannare la scelta di rimuovere questo veto. Nel testo è inclusa, peraltro, la di tagliare i fondi europei destinati alla Fondazione.

Anche 7.500 tra artisti, intellettuali, studiosi, politici italiani e internazionali si sono messi di traverso e così hanno deciso di lanciare un appello su charge.org, nel quale si chiede a Buttafuoco di riconsiderare la scelta di concedere alla Federazione Russa di proporre i suoi progetti alla 61esima Esposizione Internazionale dell’Arte, prevista per il 9 maggio e che durerà fino al 22 novembre 2026.

 

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Facebook

Instagram 

X

TikTok 

YouTube

Potrebbe anche piacerti

errore: © Riproduzione riservata