L’attacco di Donald Trump a Papa Leone XIV scuote la politica italiana e compatta l’opposizione. Le parole del presidente americano, che ha definito Prevost debole e inadatto in politica estera, aprono un fronte duro tra Vaticano e Stati Uniti e innescano una raffica di reazioni nel centrosinistra.
La segretaria del Partito democratico Elly Schlein parla di un episodio senza precedenti e usa toni duri contro Trump. “Con gli attacchi e le minacce al Papa il presidente Trump sposta oltre ogni tollerabilità il metodo di arroganza che lo ha fin qui caratterizzato. Insultare il Papa per il suo richiamo alla pace, al dialogo e alla dignità umana è atto gravissimo”. Poi ribadisce la vicinanza al Pontefice: “Esprimo, anche a nome della comunità del Partito democratico, piena solidarietà a Papa Leone XIV”.
Sulla stessa linea il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, che difende le parole del Papa contro la guerra e punta il dito contro Palazzo Chigi. “Le parole di Papa Leone XIV sono la migliore reazione agli attacchi insostenibili e inqualificabili arrivati da Trump. Solidarietà al Pontefice”. Conte alza anche il livello dello scontro politico interno e chiama in causa direttamente la presidente del Consiglio: “La premier Meloni, madre, cristiana, ancora non si è schierata”.
Ancora più tagliente l’intervento del leader di Italia Viva Matteo Renzi, che critica la scelta della premier di non condannare l’ex presidente americano e usa un paragone destinato a far discutere. “Meloni si fa fotografare con il Papa ma non riesce a dire che condanna la ridicola guerriglia di Trump contro il Vaticano. È come Fonzie che non riusciva a chiedere scusa”.
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