giovedì 7 Maggio 2026

Garlasco, gli audio di Sempio aprono una nuova pista: colpi di martello e fuga dalla nonna

La nuova ricostruzione del delitto segue l'ascolto delle intercettazioni in aula: Poggi aggredita dopo il rifiuto delle avances

Da Maria Vittoria Ciocci
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Andrea Sempio è stato intercettato il 14 aprile 2025. È in macchina da solo e si abbandona a un lungo soliloquio. «Lei ha detto.. “non ci voglio parlare con te”». Quando ripropone le risposte di Chiara Poggi, imita la voce femminile. «Era tipo io gli ho detto “riusciamo a vederci?”…e ha messo giù il telefono… ah ecco che fai la dura, ma io non l’ho mai vista in questo modo, l’interesse non era reciproco, caz…o». Poi ammette: «Anche lui lo sa… perché ho visto… dal suo cellulare… perché Chiara non… con quel video e io ce l’ho dentro la penna, va bene un caz…o». Si riferisce alle riprese intime della vittima insieme ad Alberto Stasi, visti dal pc e salvati su una chiavetta usb.

L’indagato rimane in silenzio, mentre i magistrati di Pavia e i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano fanno ascoltare le intercettazioni in aula. Per gli inquirenti si tratta quasi di un’ammissione di colpa, perché il fatto è un dettaglio che non era emerso nei precedenti filoni d’indagine. In un primo momento l’inchiesta sulla morte della giovane nel 2007 aveva visto Alberto Stasi come unico responsabile. Ma ora la ricostruzione della dinamica ipotizza una seconda versione.

La ricostruzione

È questa l’ipotesi del nuovo filone d’indagine. In mattinata Chiara Poggi disinserisce l’allarme per far uscire i gatti. L’abitazione diventa così accessibile. Andrea Sempio entra in casa e tenta un approccio con la ragazza. Di fronte al suo rifiuto, la situazione precipita. L’aggressione ha inizio vicino al divano. Qui, vengono rinvenute tre gocce di sangue. A quel punto Chiara tenta la fuga e si dirige verso la porta, ma qui cade a terra e si scontra con il porta-vaso di metallo fotografato durante il sopralluogo.

Viene quindi colpita più volte alla testa. L’arma utilizzata è compatibile con il martello mancante dalla casa dei Poggi. Lei cerca comunque di liberarsi, nonostante le ferite riportate, ma viene tramortita da nuovi colpi frontali mentre cerca di alzarsi. Il responsabile, che ora i pm ipotizzano possa essere Andrea Sempio, va in bagno e si osserva allo specchio. Qui, sporca il tappetino. Non si sciacqua però nel lavabo, ma nel lavandino della cucina, dove abbandona l’ennesima goccia di sangue sullo stipite della porta. Si dà poi alla fuga, raggiungendo repentinamente la casa di sua nonna, Ernestina.

Parla il legale di Sempio

“Il mio cliente ha l’abitudine di riportare le accuse che gli vengono mosse in tv o su Youtube e di commentarle”. Ha spiegato l’avvocato Cataliotti, intercettato da Repubblica: “Letta così non la ricordo. Ma essendo una mia abitudine può darsi che stessi rappresentando un’accusa rivoltami in modo ironico”. E su domanda dei cronisti, che gli hanno sottolineato come Sempio abbia, in sostanza, ammesso nelle intercettazioni di aver visionato i video intimi di Chiara Poggi, il legale ha affermato: “Non mi pare che dica così. Sì, dice ‘ho visto il video’, ma il contenuto mi sembra molto più vago”.

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