lunedì 25 Maggio 2026

Rula Jebreal: “La Lega vuole le deportazioni”

La giornalista israelo-palestinese avverte Salvini: “La cittadinanza è un diritto, non una patente” e accusa il governo di fare propaganda nociva sulle minoranze

Da Alessio Matta
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In un’intervista con La Stampa, la nota giornalista e scrittrice israeolo-palestinese Rula Jebreal traccia un’analisi lucida e severa sulla situazione politica attuale, unendo i fatti di cronaca interni a una visione internazionale. Il fulcro del suo discorso colpisce le strategie della destra in Italia soprattutto dopo l’attentato di Modena. Secondo Jebreal, infatti, l’ipotesi del rimpatrio forzato per gli stranieri “sembra evocare il modello israeliano della deportazione su base etnica”. Un parallelismo forte, che attacca direttamente la linea della Lega e del vicepremier Matteo Salvini.

L’autrice mette in guardia la politica: “Salvini dovrebbe capire che vive in una democrazia e non sotto dittatura militare. La cittadinanza è un diritto, non è una patente che puoi revocare”. L’accusa è quella di agire per fini elettorali, sfruttando le paure della popolazione per racimolare voti a scapito della stabilità sociale. “Cerca di recuperare i consensi che gli sta sottraendo Vannacci”, prosegue la giornalista, sottolineando come la retorica del governo sia dannosa per la sicurezza nazionale stessa.

I recenti fatti di sangue, dall’aggressione di Modena all’omicidio del bracciante Bakari Sako a Taranto, fino agli assalti oltreoceano, mostrano per Jebreal un legame preciso. “Viviamo in una società globalizzata, in cui le destre suprematiste governative condividono un’unica ideologia politica basata sulla criminalizzazione collettiva delle minoranze, viste come il nemico interno”. Quando la politica alimenta il pregiudizio, l’indifferenza diventa letale. “In una società razzista, la vita di un nero non ha valore”.

Al contrario, la vera Italia è formata da una base multiculturale che coopera e salva vite, come i cittadini di origine egiziana che hanno bloccato un violento a Modena. “Le proposte della destra sono antidemocratiche e anti-italiane”, ribadisce l’esperta di politica internazionale. Per superare la minaccia del radicalismo e degli estremismi esiste una sola via percorribile: “L’unica strada è l’integrazione. Le minoranze e i nuovi cittadini sono ambasciatori dell’Italia nel mondo e il migliore antidoto alla radicalizzazione”.

Infine, Jebreal riserva una dura critica al mondo dell’informazione italiano, colpevole di escludere le vittime dai dibattiti. “È mai possibile che in tutti i panel televisivi italiani a parlare di razzismo ci siano solo uomini o donne bianche?”. Un panorama opposto a quello degli Stati Uniti, dove l’inclusione delle minoranze nei media rappresenta una forma di resistenza democratica contro i soprusi e l’invisibilità delle comunità discriminate.

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