lunedì 25 Maggio 2026
Matteo Salvini. ANSA_MOURAD BALTI TOUATI

Scocca l’ora del Papeete. Salvini non esclude il voto anticipato. Attacchi a Von Der Leyen e stoccata a Forza Italia

Dal palco del festival dell'Economia di Trento, il leader leghista si dice preoccupato per la situazione economica e mette in allerta gli alleati. Crosetto: "Servo il paese finché devo"

Da Giustino Marai
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Matteo Salvini non esclude la possibilità del voto anticipato. Se nel 2019, al Papeete di Milano Marittima, l’allora ministro dell’Interno era passato direttamente ai fatti, innescando la caduta del governo Conte I che, contrariamente alle sue aspettative, non avrebbe sancito però la fine della legislatura, stavolta il leader leghista ha scelto un approccio più cauto. Dal palco del Festival dell’Economia di Trento, Salvini ha infatti ribadito che “si voterà a scadenza naturale a settembre”, salvo poi aggiungere una frase sibillina, che certo non può lasciare indifferenti gli alleati: “Dipende anche dai fattori economici”.

“La tempesta perfetta”

Salvini ha legato la tenuta del governo all’andamento del quadro economico, che di certo non appare favorevole. “Con inflazione, caro spesa, caro vita, caro bollette, caro benzina, cala la fiducia delle imprese, è chiaro che cala la fiducia dei cittadini”, ha detto il vicepremier. “Guardate i telegiornali alla sera, vi mettete le mani nei capelli. Se uno doveva cambiare la macchina o la cucina o fare un investimento con quello che sta accadendo, che va a spendere 20, 30, 50 o 100 mila euro? Uno dice, fammi aspettare. Però se moltiplichiamo quel fammi aspettare, vediamo come succede, per alcuni milioni di persone, hai la tempesta perfetta”.

La concorrenza di Vannacci

Salvini ha negato di temere la concorrenza di Roberto Vannacci con Futuro Nazionale: “Non temo nessuno, non ho paura di nessuno. Sono preoccupato della situazione economica, sì, perché sarei un folle, da ministro che si occupa di lavori pubblici, se non fossi preoccupato”. Eppure, oltre ai quattro parlamentari passati dalla Lega al partito del generale (l’ultima è stata Laura Ravetto), i sondaggi segnalano un Carroccio in crisi, che prova a rilanciarsi sposando le paure, le retoriche e le menzogne care a Vannacci e alla destra identitaria. Futuro Nazionale ha però il considerevole svantaggio di non trovarsi al governo, e di poter dunque tener nascosto più a lungo il proprio bluff. Per questo Salvini inizia a sentire la necessità di distinguersi dai propri alleati e di tornare a promettere quanto non ha fatto nei precedenti quattro anni al governo.

Il contributo degli istituti bancari

Da questo punto di vista è significativa anche la nuova offensiva contro gli istituti di credito, con Salvini che ha rilanciato l’idea di un contributo straordinario da parte delle banche, proposta alla quale Forza Italia si oppone da sempre: “Non solo sarà necessario richiederlo quest’anno, ma anche arricchirlo col sorriso sulle labbra dei banchieri”, ha detto Salvini. “Le imprese bancarie in questo momento, con le spalle coperte dallo Stato, se qualcosa andasse male, sono in condizioni di competere ad armi impari. Quindi, in futuro, non escludo di ragionare su come queste realtà economiche, con le spalle coperte dallo Stato, possano contribuire alla redistribuzione della ricchezza per le imprese in difficoltà”.

L’attacco a Von der Leyen

Salvini ha poi sferrato un duro attacco alla Commissione europea e a Ursula von der Leyen, accusata di immobilismo sulla crisi energetica. “Con questi aumenti dei prezzi e con qualcuno che mi dice aspetta a spendere perché il malato non è ancora abbastanza grave, sì che sono preoccupato”, ha detto Salvini. “Se non arriverà l’ok da Bruxelles alla deroga generalizzata (al patto di Stabilità), auto-derogheremo, perché non ci possiamo permettere il caos”.
E ha proseguito: “Sicuramente qualcuno non sta cogliendo l’urgenza e la complicazione del momento. Von der Leyen si è lamentata per 500 milioni di euro di costi al giorno in Europa, fatti i conti sono 15 miliardi al mese, 45 miliardi di maggiori oneri energetici dallo scoppio del conflitto. Di questi almeno 5 sono di maggiori oneri per l’Italia. La risposta di Bruxelles è oggi di arrangiarsi continuando a rispettare i Patti di stabilità e crescita. (…) Vi è un atteggiamento ottuso, ideologico e fuori dal mondo”.

Le reazioni

Le parole del leader leghista devono aver provocato un certo imbarazzo tra gli alleati, che per il momento non hanno risposto.
L’eccezione è stata Guido Crosetto, che sull’ipotesi del voto anticipato si è però limitato a un freddo e laconico: “Non lo so, fin quando devo andare a servire il Paese, continuo a servirlo”.
L’intervento di Salvini è stato commentato in maniera pungente da Luana Zanella, capogruppo di Avs alla Camera: “Con la solita superficialità istituzionale, considerando la posta in gioco, Matteo Salvini ha risposto a una domanda sul possibile voto a fine legislatura con un pensiero ‘dal sen fuggito’, svelando il suo desiderio di mandare all’aria l’esecutivo. Non riescono a governare, hanno mandato in tilt i conti pubblici, hanno fatto brutte figure sulla scena internazionale, hanno contribuito a creare una crisi energetica, il costo della vita aumenta, la sanità pubblica al collasso: dunque la fuga sembrerà al leader leghista una ottima via d’uscita”.

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