Una polmonite interstiziale ha messo in stand by il tour di Claudio Baglioni, che il 29 giugno avrebbe dovuto esibirsi nella prima tappa in Piazza San Marco a Venezia. Il cantante si è visto costretto ad annunciare il rinvio al 2027 di tutte le tappe previste quest’anno, perché le sue condizioni fisiche non gli permetteranno di esibirsi.
In una nota pubblicata il 1° giugno, l’artista 75enne ha spiegato di essersi visto costretto a “prendere questa decisione dolorosa”, in quanto il suo status attuale non gli permetterebbe di sottoporsi a uno stress tale come quello di un tour di concerti. Una scelta compiuta con un certo rammarico, ma con la consapevolezza di voler tornare il prossimo anno sul palco con ancora più energia e determinazione.
Il comunicato di Baglioni
“I polmoni sono una vera e propria macchina, il mantice che serve a uno che fa il mio lavoro per poter esprimere, per cantare. Sono stati gli elementi di me con i quali ho avuto più a che fare in occasione del mio 75esimo anniversario di compleanno”, ha spiegato ironicamente nella nota, raccontando di aver iniziato a mostrare qualche settimana fa i sintomi di una sindrome influenzale. Quando questi ultimi iniziavano a non passare, il cantautore romano ha deciso di sottoporsi a ulteriori accertamenti, scoprendo quindi di aver contratto una polmonite in forma acuta.
Baglioni ha confermato di aver già attraversato la fase più critica della malattia, rimanendo a riposo e seguendo le terapie mediche prescritte. Ora, però, è ancora il momento di riguardarsi. “Adesso, sistemato l’apparato, bisogna recuperare la sua funzionalità per cantare tre ore ogni sera, un repertorio piuttosto impegnativo. Per essere al meglio delle condizioni”, ha spiegato prima di annunciare la posticipazione dell’intero “Grand tour – La vita è adesso” al 2027.
Il cantante ha rincuorato i suoi fan, spiegando che l’organizzazione degli eventi si impegnerà per evitare eccessive problematiche a coloro che hanno acquistato i biglietti. Secondo quanto pubblicato sul sito dell’evento, i biglietti del 2026 resteranno validi anche per le date posticipate. Per gli acquirenti che invece non potranno partecipare alle date posticipate sarà possibile chiedere il rimborso fino al 20 giugno 2026 attraverso lo stesso circuito di vendita utilizzato per l’acquisto.
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