Le proteste e le critiche bipartisan non fermano il progetto di Roberto Vannacci e del suo neo partito Futuro Nazionale. L’ex parà della Folgore è atteso nella serata del 19 giugno nel quartiere Gavinana di Firenze per quella che ha definito la sua “passeggiata identitaria“. Con lui dovrebbero esserci i fedelissimi deputati Laura Ravetto, Domenico Furgiuele, Edoardo Ziello e l’economista euroscettico Carlo Maria Rinaldi.
Una presenza che ha scatenato più di qualche polemica e che ha convinto il Centro popolare autogestito (Cpa) a organizzare un contro corteo, mentre l’Anpi e diverse sigle sindacali hanno organizzato una cerimonia presso il Memoriale della deportazione di Gavinana. In vista dei possibili scontri, la città è blindata e il Comune ha dispiegato ingenti quantità di forze dell’ordine.
La “passeggiata identitaria di Vannacci”
I cinque guideranno un corteo per le vie del quartiere fino a raggiungere piazza Francia, dove sono stati allestiti diversi gazebo e banchetti. C’è chi potrebbe pensare che si tratti di un tentativo di anticipare quelli della Lega, che prenderanno il via il 20 giugno a Milano, ma a creare maggiori polemiche è stata la scelta di posizionare il presidio a poca distanza dal Memoriale per le deportazioni.
Il presidio dell’Anpi a difesa del Memoriale
Firenze, però, non si piega. In piazza Elia Dalla Costa è presente il presidio di Anpi, Cgil, Arci e Aned. Qui gli slogan sono ben diversi. “Unici stranieri fascisti nei quartieri” e “il fascismo non è un’opinione è un crimine”, sono le scritte presenti sugli striscioni di contestazione al partito di Vannacci, mentre proprio sopra il Memoriale capeggia lo striscione: “Suona la Martinella, Firenze si ribella. No fascism. No racism”. Stamani alla manifestazione al Memoriale delle Deportazioni di Gavinana ha partecipato anche la sindaca Sara Funaro.
Il corteo del Cpa di Firenze contro Vannacci
Inoltre, il presidio si è poi aggiunto al corteo organizzato dal Centro Popolare Autogestito (Cpa) di Firenze, dal titolo “Gavinana è partigiana”, e che si svolgerà in concomitanza con la “passeggiata identitaria” di Vannacci. Gli organizzatori hanno spiegato che non si tratta di una contro manifestazione, ma della volontà di riprendersi l’agibilità del quartiere, legittimata da 40 anni di attività e presenza. “Non siamo noi a dargli visibilità, ma chi lo intervista o li invita nelle trasmissioni”, hanno spiegato i manifestanti, dichiarando che questo attivismo è l’unico argine alla deriva dell’ultradestra.
“Stiamo ribadendo che ciò che è successo 80 anni fa non può essere riscritto e quella politica che Vannacci oggi richiama è una politica razzista contro le donne”, ha spiegato il presidente della sezione Aned Firenze Lorenzo Tombelli. Parlando degli slogan di Futuro Nazionale, il segretario della Cgil Firenze parla di “machismo caciottaro”.
Anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, si è mostrato critico nei confronti dell’iniziativa di Futuro Nazionale. “Meno se ne parla, meglio è”, ha dichiarato.
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