Il piano di pace che ha preso in considerazione Donald Trump è lo stesso che è stato sottoposto ai vertici del regime di Teheran? È questo il dubbio insinuato dal New York Times. Una fonte della Casa Bianca avrebbe rivelato alla testata che il piano in 10 punti che l’Iran ha reso pubblico oggi sarebbe diverso da quello approvato in precedenza dal tycoon. Il punto di partenza per i possibili negoziati di pace in Pakistan, quindi, potrebbe non esistere.
Al momento non vi sono notizie certe su quali siano le differenze tra i due documenti, ma la notizia apre un nuovo spiraglio di incertezza sul futuro del conflitto nel Golfo. Un’instabilità che si aggiunge a quella provocata dalle azioni di Israele che, nonostante il cessate il fuoco in vigore, continua a bombardare il Libano per distruggere i centri di comando di Hezbollah. Una situazione che starebbe facendo valutare a Teheran una ripresa delle ostilità a difesa del Paese alleato.
Il documento pubblicato da Teheran a poche ore dall’accordo sulla tregua di 15 giorni prevede il ritiro delle truppe americane dalla regione, il controllo del regime degli Ayatollah sullo Stretto di Hormuz e la conferma del diritto iraniano sull’arricchimento dell’uranio. Tre posizioni che però potrebbero non essere state realmente stipulate con Washington.
I dubbi sul piano di pace presentato dall’Iran
Il New York Times riferisce infatti che buona parte di queste richieste potrebbero entrare in contrasto con la proposta in 15 punti presentata il mese scorso dai mediatori statunitensi. Un documento mai reso pubblico e su cui si sono susseguite solo speculazioni e dichiarazioni di fonti vicine al dossier. Secondo queste ultime, la proposta riguardava i programmi missilistici balistici e nucleari di Teheran, così come una regolamentazione del commercio marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz. Inoltre, nell’ultimo round di negoziati i mediatori Usa avevano spinto per ottenere il blocco definitivo dell’arricchimento dell’uranio da parte dell’Iran.
Una serie di richieste che sembrano effettivamente in contrasto con quanto riferito oggi dall’Iran e che quindi riaccendono l’attenzione sui futuri negoziati per la fine del conflitto. Alle 19 di oggi, ora italiana, è attesa una conferenza stampa della portavoce di Trump, Karoline Leavitt, che dovrebbe fare chiarezza su quanto avvenuto nelle scorse ore e sui nuovi rapporti esistenti tra gli Usa e la Repubblica islamica. Sembra probabile, dunque, che venga affrontata anche la questione del piano di pace in 10 punti.
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