La Lega ha presentato un emendamento relativo al decreto Sicurezza in Commissione Affari Costituzionali al Senato, che prevede il “divieto di occultamento del volto nei luoghi pubblici o aperti al pubblico”. La proposta porta la firma del vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio e vuole sostituire la norma attuale – la legge del 1975 –, che si limita a vietare “l’uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo”.
Mentre, qualora l’emendamento passasse, non si potranno più indossare “indumenti o qualunque altro oggetto o mezzo che occultino il volto o rendano comunque irriconoscibile la persona, impedendone l’identificazione”. Eccezione fatta per i “luoghi di culto” oppure “nei casi di necessità per la tutela della salute propria o di terzi, per esigenze di sicurezza stradale, per i partecipanti a gare o manifestazioni sportive che comportino l’uso di caschi o protezioni analoghe e nello svolgimento di attività artistiche, culturali o di intrattenimento”.
Ergo: niente passamontagna, ma neppure niqab e burqa integrale. Questione che il centrodestra riporta sul tavolo a più riprese. Ci aveva provato proprio la Lega nel mese di gennaio del 2025 – a prima firma di Igor Iezzi, capogruppo in Commissione Affari Costituzionali alla Camera – e poi di nuovo la deputata di Fratelli d’Italia Sara Kelany a ottobre. Nelle proposte precedenti si chiedeva una sanzione pecuniaria da 300 a 3.000 euro per chi viola la norma, mentre in questa battuta la Lega si è orientata su una sanzione da 500 a 2.000 euro.
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