Le parole di Giorgia Meloni sul Quirinale hanno riacceso lo scontro con le opposizioni. La premier, intervenuta su Rete 4, ha detto che «non è detto che non possa superarsi anche un altro grande tabù, quello di avere un presidente della Repubblica che non è di centrosinistra».
Pd, M5s, Avs e Italia Viva attaccano. Giuseppe Conte annuncia il ricorso alla Corte costituzionale se passerà la nuova legge elettorale.
Conte: «Pronti al ricorso alla Consulta»
Giuseppe Conte annuncia una linea comune delle opposizioni contro la proposta della maggioranza. «Meloni e il Governo hanno trasformato le istituzioni in un palco da campagna elettorale», ha detto il leader del M5s. «Di fronte alle priorità degli italiani, che sono il caro energia, il caro bollette, il caro alimentare, loro invece si concentrano sulla legge elettorale e mirano al Quirinale».
Sulla legge elettorale, Conte è pronto alle barricate: «Le forze di opposizione hanno convenuto di fare una opposizione congiunta con emendamenti soppressivi e, per quanto ci riguarda, con una alternativa alla loro proposta, che nasconde un premierato. Dobbiamo contrastare tutti ed essere pronti al ricorso alla Corte costituzionale».
Schlein: «La priorità di Meloni è il potere»
Elly Schlein sottolinea il legame tra le parole della premier sul Quirinale e la riforma elettorale proposta dal governo, che promette un premierato mascherato e un corposo premio di maggioranza. «In un Paese in cui mancano 70.000 infermieri, in un Paese in cui una lista d’attesa per una gastroscopia può arrivare ad un anno e mezzo, la priorità di Giorgia Meloni è la legge elettorale, è il potere, è il Quirinale», ha detto la segretaria del Pd, che poi ha aggiunto: «Vorrei che si mettessero finalmente a occuparsi dei veri problemi degli italiani, anziché tenere in ostaggio le istituzioni e il Parlamento per curarsi dei problemi loro».
Pd e Avs contro la premier
Dal Pd è intervenuto anche Arturo Scotto: «Mai visto una presidente del Consiglio che parla della successione al Quirinale a tre anni dalla scadenza. Non è forma, ma sostanza politica. Si manda a dire a Mattarella che è provvisorio, vincolando le prossime elezioni a un presidente della Repubblica “cosa loro”. Incredibile», ha dichiarato.
Per Nicola Fratoianni, di Avs, «la presidenza della Repubblica è un’istituzione che non può diventare oggetto di spartizione politica». Sulla stessa linea Angelo Bonelli, che accusa Meloni di voler cambiare la legge elettorale «per garantirsi il potere violando la Costituzione».
Renzi: «La destra punta al Colle»
Matteo Renzi rivendica di aver posto il tema della Presidenza della Repubblica prima degli altri. «Me le ricordo le risatine di quelli che mi prendevano in giro quando, qualche mese fa, da solo, dicevo “attenzione alla Meloni, Giorgia vuole il Quirinale, le mani della destra puntano ad afferrare il Colle”», ha detto il leader di Italia Viva. «Oggi, a distanza di mesi, viene fuori la verità, non era una profezia del kraken, era un’analisi politica».
Per Renzi, comunque, sarà il centrosinistra a vincere le elezioni nel 2027. Solo se resta unito, però: «Se il centrosinistra si divide», provoca, «beh, allora vanno ricoverati».
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