mercoledì 27 Maggio 2026
Omicidio a Milano Certosa. ANSA_DAVIDE CANELLA

Notte di sangue a Milano: 22enne ucciso a coltellate alla stazione

Accerchiato e aggredito da un gruppo di circa dieci giovani, forse alcuni minorenni, è morto in ospedale. Conte: "A parti invertite, il centrodestra darebbe la colpa al governo"

Da Giustino Marai
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Un ragazzo di 22 anni è morto dopo essere stato accoltellato nella stazione di Milano Certosa, al termine di una violenta aggressione avvenuta martedì sera attorno alle 22:30. Gli investigatori stanno cercando di capire se dietro l’omicidio ci sia una dinamica legata alle gang giovanili sudamericane.

L’aggressione in stazione

La vittima si chiamava Gianluca Ibarra Silvera, era nato a Milano da una famiglia originaria dell’Ecuador e lavorava nel settore degli allestimenti. Secondo le prime ricostruzioni, si trovava insieme al fratello e a un amico quando, a seguito di una discussione, sarebbe stato circondato da un gruppo di circa dieci giovani, forse alcuni minorenni. Dalla discussione si sarebbe passati rapidamente alla violenza, culminata con una coltellata fatale. Illeso l’amico, mentre il fratello sarebbe rimasto lievemente ferito a una mano.

La fuga del branco

Gli agenti della Polfer e i sanitari del 118 hanno trovato il giovane gravemente ferito e in arresto cardiocircolatorio. Trasportato in codice rosso al Fatebenefratelli, è morto poche ore dopo. Gli aggressori, invece, erano già riusciti a scappare: alcuni sarebbero saliti su un treno diretto verso Treviglio, altri si sarebbero dispersi nella zona.
Gli inquirenti non escludono che dietro l’omicidio possano esserci questioni riconducibili alle gang giovanili, mal momento non sarebbero emersi dettagli che lascino pensare a uno scontro pianificato. Al vaglio le immagini delle telecamere a circuito chiuso della stazione.

Conte: “La premier diceva di avere la bacchetta magica”

Sul caso, con un post sui social è intervenuto Giuseppe Conte: “A parti invertite oggi il centrodestra darebbe la colpa agli avversari politici di ogni episodio, ma io non lo farò. Però”, prosegue il leader del M5S, “ è un fatto che si moltiplicano aggressioni, rapine, borseggi e i cittadini si sentono sempre più insicuri anche nelle stazioni e nei centri urbani, non solo nei quartieri più decentrati. Eppure era la premier a garantire di avere la bacchetta magica sulla sicurezza ed è sotto gli occhi di tutti il fallimento”. Conte ha poi ricordato le proposte del Movimento, dalle assunzioni nelle forze dell’ordine ai fondi per videosorveglianza e sicurezza urbana, accusando il governo di averle respinte. “È il momento di dare risposte vere”, ha concluso.

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