Il 54enne Alan Chambers, ex presidente di Exodus International – nota organizzazione religiosa che promuoveva la terapia di conversione –, è stato arrestato nella contea di Orange, in Florida. L’uomo è accusato di aver tentato di incontrare un ragazzo di 14 anni a scopo sessuale. Ora dovrà rispondere dei reati di adescamento di minore tramite mezzi informatici, trasmissione di materiale inappropriato e uso illecito di dispositivi di comunicazione.
L’arresto è scattato a Winter Park il 18 maggio, al termine di un’operazione sotto copertura durata mesi. Chambers ha scambiato messaggi su Snapchat, Telegram e sms con un detective che si spacciava per un adolescente. Al momento si trova in carcere e si attende il verdetto sulla colpevolezza o meno.
L’uomo era divenuto noto a livello internazionale, non solo per Exodus, ma per il dietrofront avvenuto nel 2012, quando aveva rinnegato la validità delle pratiche di riorientamento sessuale e di genere. Nel 2013 aveva chiesto scusa pubblicamente per la sofferenza provocata alla comunità gay. Chambers ha anche scritto tre libri sul tema. I primi due a favore delle controverse terapie, l’ultimo per condannarle in via definitiva.
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