lunedì 25 Maggio 2026
Arrestato 15enne per terrorismo internazionale

Ragazzo di 15 anni legato all’Isis arrestato per terrorismo a Firenze: “Era pronto a colpire”

Sul caso sono in corso le indagini della Digos. Il minore era già destinatario di una misura di collocamento in comunità per lo stesso reato, ma una volta libero aveva ripreso i contatti con cellule legate all'Isis

Da Laura Laurenzi
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Ha solo 15 anni il ragazzo di origini tunisine che oggi è stato arrestato con l’accusa di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale. Dalle indagini condotte negli ultimi mesi, il giovanissimo è apparso pronto a mettere in atto azioni violente contro gruppi di persone, con l’obiettivo di provocare morti e feriti. Proprio di fronte alla sua possibile “pericolosità sociale”, il minore è stato arrestato e si trova ora nell’istituto penitenziario di Firenze in attesa che le indagini si concludano.

Il ragazzo è giunto in Italia tre anni fa e già lo scorso ottobre era stato destinatario della misura cautelare del collocamento in comunità proprio per lo stesso reato. Il giovane era in contatto con figure legate al Daesh, ovvero quello che in Occidente conosciamo come Isis. A seguito di diversi mesi passati in comunità, il minore è stato ammesso dal Gup al regime di messa alla prova, con conseguente revoca della misura alla quale era sottoposto.

Le indagini sul 15enne

Dallo scorso marzo, dunque, il 15enne era libero. Grazie alla cooperazione di intelligence esercitata dal Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo e dalle agenzie di intelligence Aise ed Aisi, la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione ha segnalato alla locale Digos della Polizia di Stato di Firenze alcuni comportamenti sospetti del ragazzo. Le indagini avrebbero permesso di scoprire che il giovane si era rimesso in contatto con cellule legate all’Isis già dal giorno successivo della sua messa in prova.

Il 15enne aveva creato nuovi profili social con cui comunicava con altri account che sarebbero in uso a soggetti vicini all’Isis. Dopo settimane di monitoraggio costante, le forze dell’ordine sono intervenute. Su richiesta della Digos della Polizia di Stato di Firenze, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze ha emesso un nuovo decreto di perquisizione che ha consentito agli agenti della Sezione Antiterrorismo di sequestrare il cellulare in uso al quindicenne.

L’arresto per terrorismo internazionale

Nel dispositivo sarebbero state trovate chat in piattaforme di messaggistica social in cui interagiva con profili riconducibili all’estremismo islamista radicale da cui sarebbero emersi dettagli preoccupanti. Il 15enne si sarebbe detto “pronto ad agire” e avrebbe ricevuto istruzioni sul tipo di luogo da scegliere per mettere in atto l’azione violenta. Il ragazzo si è inoltre dimostrato interessato alla ricerca di armi.

Di fronte a queste dichiarazioni, il Gip ha ritenuto il minore un “soggetto pericoloso capace di commettere atti gravi” e ha ritenuto di applicare allo stesso la misura cautelare della custodia nell’Istituto Penale per Minorenni. Il caso ha ottenuto in poco tempo una certa rilevanza mediatica, tanto da spingere il leader della Lega, Matteo Salvini, a intervenire: “Un altro bravo ragazzo da comprendere, integrare e mantenere”.

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