Il comitato “Remigrazione e riconquista” ha depositato alla Camera le 150mila firme raccolte per una proposta di legge di iniziativa popolare. Del comitato fanno parte realtà di estrema destra come CasaPound Italia, Rete dei Patrioti, Veneto Fronte Skinheads e Brescia ai Bresciani. Ora i promotori chiedono alla politica di discutere il testo.
La consegna delle firme
Le firme sono state depositate al servizio testi normativi della Camera dei deputati. A rivendicare l’iniziativa è stato Luca Marsella, esponente di CasaPound. «Le firme sono state consegnate. Ora tocca alla politica, a quelli che parlano di remigrazione. Noi crediamo ci sia bisogno di una proposta radicale, vedremo se la metteranno in atto», ha detto Marsella.
Alla consegna non erano presenti parlamentari. Tra gli assenti anche Domenico Furgiuele, ex leghista ora vicino a Roberto Vannacci, che aveva provato a ospitare una conferenza stampa del comitato a Montecitorio. L’iniziativa era stata bloccata dall’occupazione della sala da parte di deputati di Pd, M5S e Avs.
Marsella: «L’antifascismo oggi muore»
Ai cronisti che gli hanno fatto notare l’assenza dei parlamentari, Marsella ha risposto attaccando le opposizioni. «Non c‘erano neanche quelli del Pd, non c’era Fratoianni, non c’era Orfini, il M5S. Si sono arresi. Oggi decretiamo la sconfitta dell’antifascismo, siamo entrati in Parlamento. Abbiamo portato la nostra proposta di legge. L’antifascismo oggi muore, finalmente. Ci siamo tolti dalle palle l’antifascismo».
Il comitato ha quindi rivendicato l’ingresso formale della proposta nel percorso parlamentare. «Adesso andremo avanti e continueremo a sollecitare la classe politica», ha dichiarato il vicepresidente Ivan Sogari.
L’appello a Vannacci e Meloni
Roberto Vannacci ha espresso vicinanza al tema della remigrazione, pur senza aderire integralmente al testo del comitato. Salvatore Ferrara, vicepresidente del comitato Remigrazione e Riconquista, ha chiesto il sostegno del generale: «Appena sarà confermato che le firme son buone, noi ci auguriamo che Vannacci faccia seguire alle parole i fatti. Prenda la nostra Pdl, la discuta e la faccia approvare».
I promotori hanno risposto anche alla premier Giorgia Meloni, che ha ricondotto la remigrazione ai rimpatri volontari assistiti. «La Meloni ha detto una piccola parte di quello che è la remigrazione. La nostra proposta è molto più articolata», ha dichiarato Sogari. Nel testo, ha aggiunto, c’è anche «l’abolizione del decreto flussi», e il comitato si augura Meloni e il governo lavorino in quella direzione.
«Non faremo passi indietro»
Marsella ha escluso interlocuzioni già aperte con governo e partiti. «Noi non abbiamo sentito Vannacci, non abbiamo un’interlocuzione con questo governo, né con nessun partito. Chiaramente portiamo la nostra proposta di legge, hanno il nostro numero di telefono. Chi vorrà interloquire con noi ci può chiamare». Poi ha aggiunto: «Ma non faremo passi indietro né faremo ammorbidire questa proposta di legge».
Marsella, evidentemente, non sa come funzioni una proposta di legge d’iniziativa popolare, che, una volta consegnata e validate le firme, segue lo stesso iter di tutte le altre proposte di legge. Decidere se sarà approvata e in quale forma non compete a lui, né a nessuno dei promotori, ma al Parlamento. Perché, per fortuna, l’antifascismo non è morto e non morirà.
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