domenica 24 Maggio 2026
Andrea Sempio. ANSA/MATTEO CORNER

Sempio intercettato: “Sono tutti stra-corrotti”

Parlando con un'amica, il principale indagato per l'omicidio di Chiara Poggi mette in dubbio la buona fede di chi indaga. "Mi aspetto il peggio"

Da Giustino Marai
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Mentre a Brescia resta aperto il fascicolo per corruzione in atti giudiziari che coinvolge l’ex magistrato Mario Venditti e il padre di Andrea Sempio, emergono nuove intercettazioni dell’indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. Conversazioni che mostrano un clima di profonda sfiducia verso la procura e gli investigatori.

“Mi aspetto il peggio possibile”

Nelle intercettazioni del 21 marzo 2025, Sempio parla in auto con un’amica e descrive un sistema che ritiene compromesso. “Sappiamo che dall’altra parte abbiamo gente brutta e conosciuta per essere stra-corrotta. Napoleone, Civardi… sono tutti stra-corrotti”, dice riferendosi ai magistrati che seguono l’inchiesta.
Il 38enne appare convinto che qualunque decisione degli inquirenti confermi i suoi sospetti. “Perché le persone sotto sono corrotte. Quindi io mi aspetto il peggio possibile da tutto questo”, afferma. E ancora: “Se lo fanno lunedì vuol dire che proprio sotto sono… son tutti pagati e via”.
Nel dialogo compare anche il riferimento alla difesa di Alberto Stasi. È l’amica a chiedere: “Tipo l’avvocato di Stasi conosce questi qua e… fanno in quel modo lì? Con conoscenze?”. Sempio non smentisce: “Ci son troppe cose sotto strane… Troppe, robe strane”.

L’opinione di Lovati e Taccia

Le conversazioni ruotano soprattutto attorno all’incidente probatorio sull’analisi del dna attribuito a Sempio. L’indagato racconta i colloqui con i suoi ex legali, Massimo Lovati e Angela Taccia, sostenendo che anche loro vedrebbero anomalie nella gestione dell’inchiesta.
“Lui e l’Angela continuavano a dire: si vede che è una cosa pilotata, gli elementi non vengono detti”, racconta Sempio. E aggiunge: “Vuol dire che già loro quella cosa lì l’avevano già valutata, c’è qualcosa sotto che non va”.
Secondo quanto riferito dall’indagato, Taccia avrebbe anche detto: “Questo qui non è un problema tecnico-giuridico, per me è la gente con cui abbiamo a che fare”.

Le parole sulla gip Garlaschelli

Nel mirino di Sempio finisce anche la gip Daniela Garlaschelli, chiamata a gestire proprio l’incidente probatorio. “L’Angela m’ha detto che è una str…”, dice inizialmente l’indagato, salvo poi correggere il giudizio pochi istanti dopo.
“In realtà la Garlaschelli si è rivelata una persona corretta, magari str… nei modi, ma corretta”, afferma infatti Sempio, distinguendo la posizione della giudice da quella degli investigatori che, secondo lui, avrebbero già deciso la direzione dell’inchiesta.

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