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sabato 18 Aprile, 2026
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Tajani in Parlamento: “Attacco all’Iran deciso in autonomia da Usa e Israele”

Il ministro riferisce alle Commissioni Esteri e Difesa: “Informati a operazioni iniziate”. Priorità agli italiani: “Nessun connazionale coinvolto”

Da Redazione
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L’Italia è stata informata quando le operazioni erano già in corso. Davanti alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, il ministro degli Esteri Antonio Tajani chiarisce subito la posizione italiana sull’attacco combinato di Stati Uniti e Israele contro l’Iran: “Voglio dirlo con chiarezza, Stati Uniti e Israele hanno deciso in autonomia e nella riservatezza quando intervenire. Francesi e inglesi hanno riferito pubblicamente di non aver ricevuto alcun avvertimento preventivo. Noi, come i tedeschi e i polacchi, siamo stati informati a operazioni iniziate. Io, come ho subito riferito al presidente del Consiglio, sono stato contattato dal ministro degli Esteri israeliano Sàar e informato di quanto stava accadendo”.

Sono “ore difficili e cariche di tensione per il Medio Oriente e per l’intera comunità internazionale – continua Tajani – Nelle prime ore di sabato, Stati Uniti e Israele hanno lanciato un attacco combinato nei confronti dell’Iran, che prosegue anche in queste ore”.

Il capo della Farnesina rivendica la linea italiana: “Fino all’ultimo abbiamo sostenuto il dialogo e il negoziato. Ma l’Iran non ha mostrato segnali chiari di marcia indietro. Ha rigettato ogni forma di compromesso e di cooperazione con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica”. E aggiunge che “l’irrigidimento iraniano ha contribuito alla degenerazione della situazione. Come dimostrano anche gli attacchi inaccettabili e insensati che Teheran ha lanciato contro i Paesi del Golfo, che non erano coinvolti nelle operazioni militari in Iran”.

“La sicurezza degli italiani è la priorità”

Il ministro mette al centro la tutela dei connazionali: “sono la nostra priorità assoluta e voglio ribadire l’appello alle forze politiche: deve prevalere l’unità, la responsabilità e l’equilibrio, è quello che ci chiedono i nostri concittadini”.

“La crisi in atto incide direttamente sulla nostra sicurezza nazionale, su quella delle decine di migliaia di connazionali presenti nell’area, sulla stabilità delle rotte commerciali e degli approvvigionamenti energetici globali, cruciali per il nostro tessuto produttivo. Per questo, insieme al ministro Crosetto abbiamo ritenuto importante venire immediatamente in Parlamento a riferire sui primi sviluppi della crisi, sulle iniziative che il governo italiano sta attuando per favorire l’allentamento della tensione e per assistere i nostri connazionali nella regione”.

“La prima notizia positiva”, continua Tajani, “è che non ci sono italiani coinvolti negli attacchi. Né civili né militari. Garantire la loro sicurezza è la priorità assoluta dell’azione del governo”.

“Task force ha gestito già 7mila chiamate”

“La rete delle nostre ambasciate e dei consolati nella regione si è subito messa in moto per offrire assistenza ai nostri connazionali. Sono in contatto costante con tutti i nostri capo missione nell’area, che ho sentito anche poco fa, per potervi offrire l’aggiornamento più puntuale possibile – prosegue Tajani in audizione – L’Unità di Crisi e la direzione generale per i servizi ai cittadini all’estero sono operative senza sosta. Ho voluto costituire una task force Golfo composta da cinquanta persone dedicate esclusivamente all’assistenza dei connazionali. Ad oggi abbiamo gestito oltre 7000 chiamate e diverse migliaia di contatti email”.

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