Donald Trump ha annunciato che, a partire da domani, manderà gli agenti dell’ICE negli aeroporti statunitensi per “aiutare i fantastici agenti della Tsa – Transportation Security Administration, agenti federali che si occupano dei controlli negli aeroporti, n.d.r. – che sono rimasti a lavorare nonostante gli estremisti di sinistra democratici, concentrati solo a proteggere i criminali incalliti entrati illegalmente nel Paese, stanno mettendo in pericolo gli Usa trattenendo i soldi che abbiano da tempo stanziato”.
A capo dell’operazione ci sarà Tom Homan, zar del confine della Casa Bianca. La minaccia nasce dal tentativo del Presidente degli Stati Uniti di spingere i democratici a rinunciare al parziale shutdown che si protrae da diverse settimane e che riguarda l’approvazione del bilancio per la Sicurezza Interna. Una mossa che ha bloccato i salari per gli agenti della Tsa. Di questi, molti non si stanno presentando al lavoro, innescando una catena di disagi che ricade soprattutto sui viaggiatori.
Il motivo per cui i dem si rifiutano di dare il via libera al bilancio della Sicurezza Interna è da attribuire alla volontà di inserire delle misure volte a limitare l’azione degli agenti anti-immigrazione – responsabili, peraltro, della morte di due cittadini americani. Su questo il tycoon ha incalzato: “Non importa quanto sia grande il lavoro che fanno all’ICE, i lunatici che guidano gli incompetenti democratici saranno altamente critici del loro lavoro, invece loro faranno un grande lavoro e il grande Tom Homan li guiderà”. In realtà, non è chiaro quale ruolo ricopriranno. Soprattutto perché nessuno degli agenti ha svolto un addestramento sulle procedure della Tsa.
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