giovedì 13 Agosto 2026

Pena di morte per i palestinesi, ma il colono che bruciò un bambino è un “santo”

La deputata israeliana, promotrice della pena capitale per i terorristi della Cisgiordania, definisce un "uomo santo" il colono Amiram Ben-Uliel, responsabile del rogo di Duma in cui morirono un neonato e la sua famiglia

Di Redazione
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La narrazione di Israele si scontra con una contraddizione brutale, incarnata da una singola figura: Limor Son-Har Melech. La vicepresidente della Knesset, autrice della approvata dal israeliano sulla per i palestinesi della Cisgiordania condannati per terrorismo, ha difeso il colono , il terrorista israeliano responsabile di uno degli attacchi più feroci degli ultimi anni. Come scrive la giornalista su , nel 2015 l’ diede fuoco a una casa nel villaggio di Duma. Dentro dormiva una famiglia palestinese: morirono un neonato e i suoi genitori. Durante l’assalto, alcuni complici cantavano contro gli arabi.

Nonostante la gravità del , Son-Har Melec ha definito Ben-Uliel un “uomo santo” e ha aggiunto che i cittadini israeliani non compiono atti di terrorismo. Il messaggio è chiaro: per i palestinesi la giustizia può arrivare al massimo con l’impiccagione, per gli israeliani che uccidono civili non ci deve essere una pena. Una legge e un’affermazione che ribadiscono un doppio standard ormai istituzionalizzato, mentre il mondo osserva.

Leggi anche: Israele cambia linea : sì alla pena di morte per terrorismo

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