lunedì 15 Giugno 2026
Ursula von der Leyen. EPA_Lukas Coch

Su Hormuz, l’Ue potrebbe trattare direttamente con l’Iran

La posta in gioco è troppo alta perché l'Europa possa delegare a Usa e Israele i propri interessi. Ma i Pasdaran sono nella black list delle organizzazioni terroristiche

Da Giustino Marai
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I negoziati di Islamabad tra Washington e tengono il mondo con il fiato sospeso. Dopo i timori della scorsa settimana, quando Trump minacciava di obliterare l’intera civiltà iraniana e i Pasdaran rispondevano di poter bloccare lo Stretto di Hormuz per gli anni a venire, le speranze in un esito positivo sono tornate a crescere. L’UE, però, non può fare affidamento soltanto sulle speranze: per questo, scrive Claudio Tito su Repubblica, starebbe pensando di avviare negoziati diretti con l’Iran per garantire il flusso di attraverso lo Stretto.

I negoziati in corso

L’Europa, ovviamente, ha intenzione di fare quanto possibile per favorire un accordo tra Usa e Iran che ponga fine quanto prima alla guerra in . A sei settimane dall’, però, è ormai chiaro che sarebbe poco saggio puntare tutte le proprie fiches sugli incontri di Islamabad: l’amministrazione americana in generale e in particolare il presidente Trump sono interlocutori troppo inaffidabili e volubili per consegnar loro le chiavi del proprio futuro; e i loro partner, gli israeliani, hanno già dimostrato di essere pronti a ogni nefandezza pur di tenere in stallo o far saltare le , almeno fino a quando non avranno raggiunto tutti i propri obiettivi regionali.

La svolta

Che balbettare condanne bipartisan e incrociare le dita non fosse la strategia più adeguata era già chiaro a chiunque non avesse messo le radici nelle stanze dei bottoni e avesse finito per perdere qualsiasi senso della realtà. Oggi questa drammatica consapevolezza potrebbe essere arrivata anche a Bruxelles. Del resto, lo stesso Trump in una delle ormai innumerevoli invettive contro la NATO e i partner europei aveva invitato chi fosse interessato a sbloccare lo Stretto a mettersi in proprio senza attendere regali dagli .
Le istituzioni europee sarebbero quindi finalmente al lavoro per aprire un canale diplomatico diretto con i Pasdaran che garantisca il passaggio delle navi battenti bandiere dei paesi europei.

Gli ostacoli

Oltre al già citato problema della volontà di di perpetuare il conflitto ed estenderlo all’intera , ci sono altri due ostacoli che renderebbero comunque molto complesso instaurare una trattativa: il primo è la della , che certo non gradirebbe queste intelligenze con il nemico e il rafforzamento della posizione di Teheran sullo scacchiere internazionale. Il secondo è che due mesi addietro, poco prima dello scoppio del conflitto, l’Unione Europea ha inserito i pasdaran nella black list delle organizzazioni terroristiche, quindi non è chiaro se sia legalmente possibile o meno avviare un negoziato. Quel che invece è chiarissimo è che l’Europa non può più permettersi di starsene con le mani in mano.

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