lunedì 28 Settembre 2026
Crosetto e Giorgetti

Crosetto: «Giorgetti? Non abbiamo mai litigato, ma sa cosa voglio»

Il ministro della Difesa smentisce le presunte tensioni a Palazzo Chigi. Il titolare del Mef: «Tutti chiedono stanziamenti, devo dosarli saggiamente»

Di Maria Vittoria Ciocci
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Non ci sono tensioni tra Guido e . Così ha detto il ministro della Difesa dal palco del “Giorno della Verità”. «Io so che Giancarlo sa perfettamente quali sarebbero le cose che io vorrei. Io so perfettamente quali sono le cose che lui può fare e i tempi con cui può farle, per cui è impossibile che noi litighiamo», ha spiegato. Un chiarimento dovuto alle indiscrezioni diffuse nelle ultime settimane che davano i due ministri ferri corti a causa del dietrofront dell’esecutivo sull’impegno relativo agli investimenti militari.

E infatti Crosetto ha specificato: «Quest’anno l’ dello 0,15 ogni anno non c’è stato e il motivo mi è chiaro: non siamo usciti dalla procedura di ». Si auspica però «che nella Finanziaria del prossimo anno l’impegno che ci siamo presi, che maturo non è il 3,5, ma è lo 0,15 per anno, sarà portato avanti». Un che sembra resistere al pressing provocato dai dossier internazionali e dalla , ma che subisce la posizione netta e irremovibile di entrambi i ministri. Mostrano infatti comprensione nei confronti del collega, ma la accompagnano alle rispettive rivendicazioni. Il titolare del Mef ha evidenziato: «Tutti legittimamente chiedono stanziamenti, chi deve fare il bilancio deve dosarli saggiamente».

Consapevole che «l’Italia deve onorare» gli impegni presi con i partner, Giorgetti ha infine garantito: «Il tema di come dovremo affrontare questa esigenza sulla Difesa lo affronteremo in questa chiave». La chiave di lettura a cui fa riferimento riguarda i limiti dei conti pubblici. Nonostante la difesa dei confini abbia sempre più rilevanza, rimane il fatto che il Tesoro al momento si trova attanagliato dalle diverse necessità del Paese. Concedere investimenti alla difesa significa toglierli alla , ma anche ai pubblici e alle famiglie. Peraltro, per il ministro dell’Economia, la procedura di infrazione UE sul deficit di disavanzo rimane un tasto dolente. Ed è lo stesso Crosetto a ricordarlo: «So cosa ha voluto dire per lui non essere usciti dalla procedura di infrazione».

I due hanno però presunti litigi e screzi interni alla maggioranza. «Giancarlo io lo conosco dal 2001, eravamo insieme in commissione Bilancio, non siamo amici, di più», ha spiegato il ministro della Difesa, «non ho mai litigato con lui». Mentre per quanto riguarda lo scontro tra Washington e Roma – o meglio: tra la premier Giorgia Meloni e il Presidente Usa Donald Trump –, Crosetto ha commentato in modo assertivo: «L’Italia ha fatto tutto ciò che i trattati e gli accordi con gli Stati Uniti le consentivano di fare. – La Casa Bianca, ndr – Non ha ragioni concrete per lamentarsi».

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