venerdì 11 Settembre 2026
Roberto Fico ph Ansa

Fico: «Il programma è il vero leader della coalizione. Le primarie siano festa e partecipazione»

Roberto Fico punta sul programma per costruire l’alternativa alla destra e difende le primarie nel centrosinistra: «Un grandissimo momento di festa e partecipazione di popolo»

Di Redazione
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Roberto Fico, presidente pentastellato della Regione Campania, indica nel programma il punto di partenza per costruire una coalizione di centrosinistra competitiva. In un’intervista a La , l’ della del sottolinea la necessità di mettere nero su bianco una politica comune, partendo anche dal lavoro già svolto dalle in Parlamento. «So che il programma è il vero leader di una coalizione, è quello che dà alle persone il senso di quel che vogliamo fare. E non partiamo da zero: in parte lo abbiamo già costruito con le battaglie parlamentari comuni». Per Fico, dunque, prima ancora della scelta del candidato alla guida della coalizione viene la definizione di una piattaforma politica capace di dare un’identità comune alle diverse forze del centrosinistra.

«Battere la destra» con un’idea di Paese

L’obiettivo, spiega, deve essere quello di costruire un’alternativa alla destra attraverso una proposta riconoscibile. «Dobbiamo ricordarci che oggi abbiamo un dovere», aggiunge, «battere la destra, in un momento in cui c’è chi come Vannacci vuole stravolgere i valori ». La sfida elettorale, secondo Fico, passa però soprattutto dalla capacità di proporre una diversa idea di Paese: «E lo possiamo fare proponendo la nostra idea di Paese, che metta al la scuola e la sanità pubbliche, la lotta ai cambiamenti climatici, il lavoro».

Le primarie come momento di partecipazione

Altro tema centrale nell’intervista è quello delle primarie, da tempo al centro del dibattito nel centrosinistra. Fico non nasconde il proprio favore per lo strumento e invita le forze della coalizione a non considerarlo un elemento di divisione. «Io dico che non bisogna temerle. Tutte le opinioni sono legittime, ma io penso che le primarie possono essere un grandissimo momento di festa e partecipazione di popolo. Un momento di aggregazione». Per Fico, scegliere attraverso le primarie significherebbe anche mandare un messaggio preciso agli sulla volontà delle diverse forze politiche di stare insieme: «Sono anche un segnale importante: decidere di fare le primarie è il contrario di disunirsi, significa dire alle persone: abbiamo deciso di stare insieme, scegliamo con voi chi ci guiderà».

«Competizione interna significa far parte della stessa squadra»

Il confronto tra i possibili candidati, quindi, non dovrebbe essere vissuto come una minaccia all’unità della coalizione. Fico insiste sulla necessità di mantenere una competizione corretta e costruttiva. «Competizione interna significa far parte della stessa squadra», precisa poi, «se la impostiamo in modo sano, non lascerà strascichi. Anzi, confrontarsi alle primarie potrà essere un bell’esempio per il nostro ». La linea indicata da Fico è dunque quella di un centrosinistra che prova a trasformare le differenze interne in partecipazione, mettendo prima il programma e poi la scelta della leadership. L’obiettivo dichiarato resta uno: costruire un’alternativa alla destra senza rinunciare al confronto interno.

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