lunedì 13 Luglio 2026
Processo a Maduro. EPA_Olga Fedorova

Maduro torna in aula. Trump: “Avrà un processo giusto”

Il presidente venezuelano e sua moglie oggi in tribunale. L'avvocato: "Violato il diritto alla difesa"

Di Giustino Marai
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

A quasi tre mesi dalla cattura durante un raid statunitense a Caracas, e sua moglia Cilia Flores sono comparsi di nuovo davanti al tribunale federale di New York.
L’ex presidente venezuelano, detenuto nel Metropolitan Detention Center di Brooklyn, si è dichiarato non colpevole delle accuse di contrabbando di armi e cocaina, accuse che potrebbero portare ad una condanna ad oltre 25 anni di carcere.
Fuori dal tribunale si sono radunati sia gli oppositori di Maduro che i suoi sostenitori, che ne denunciano il rapimento e ne chiedono la .

Il diritto alla difesa

L’udienza fissata per oggi dal giudice Hellerstein aveva lo scopo principale di permettere agli avvocati di Maduro e di sua moglie di esaminare le prove e di delineare un calendario per le fasi successive del processo, ma il focus si è spostato sulla battaglia legale sui della difesa: l’ Barry Pollack sostiene che le sanzioni americane impediscano il pagamento della parcella con fondi venezuelani, violando il diritto alla difesa degli imputati.
Per la procura però i Maduro hanno comunque accesso ai loro fondi personali, e anche ove non ne disponessero la difesa sarebbe comunque garantita dalla nomina di un avvocato d’ufficio.

Trump: “Processo giusto”

Il presidente Usa Donald Trump ha assicurato che Maduro avrà “un processo giusto”, ma ha anche aperto alla possibilità di nuove incriminazioni. Secondo Trump, le accuse finora contestate rappresenterebbero solo “una minima parte” delle attività illegali attribuite all’ex leader venezuelano, ed è dunque probabile che nelle prossime settimane siano avviati altri procedimenti.
Nel frattempo proseguono i contatti tra l’ americana e il governo venezuelano ora guidato da Delcy Rodriguez. La presidente ad interim ha rimosso alcuni dei vertici militari e politici vicini a Maduro, riaperto i rubinetti del per e, sebbene non di propria sponte ma a causa del Usa, smesso di rifornire Cuba, ormai a un passo dal collasso.

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Facebook
Instagram
X
TikTok
Youtube

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata