Il governo rimetterà mano al decreto Sicurezza prima ancora del voto finale. La norma sui coltelli, così com’è scritta, rischia di colpire anche chi li usa per lavoro o per hobby. Per questo l’esecutivo prepara una modifica urgente che introduca deroghe chiare ed eviti multe a pescatori, escursionisti e altri appassionati.
I tempi restano stretti. In Senato, la commissione Affari costituzionali prova a chiudere i lavori nel minor tempo possibile per consentire il passaggio del testo in aula. La scadenza per convertire il decreto in legge è fissata per il 24 aprile e, dopo il voto a Palazzo Madama, il provvedimento dovrà affrontare anche l’esame della Camera, dove dovrebbe arrivare tra otto o nove giorni.
Il nodo dell’articolo 1 sulle lame
L’attenzione si concentra su una norma destinata a far discutere. L’articolo 1 prevede multe molto alte per chi porta fuori casa strumenti con lama pieghevole lunga cinque centimetri o più. Il divieto riguarda coltelli con blocco della lama, apertura a scatto o utilizzabili con una sola mano, oltre ai modelli a farfalla o nascosti dentro altri oggetti.
L’obiettivo è ridurre la circolazione di armi bianche. Tuttavia la formulazione appare troppo ampia e rischia di coinvolgere persone che usano questi strumenti per attività comuni, dal lavoro nei cantieri alle escursioni in montagna.
Le correzioni allo studio
Per evitare problemi, il governo lavora a una modifica della norma. L’idea è introdurre deroghe precise per chi può dimostrare un uso legato al lavoro, allo sport o a un hobby. Il confronto politico resta acceso e la correzione potrebbe arrivare durante il dibattito in aula. Sarà quello il passaggio chiave per trovare un equilibrio tra sicurezza e attività quotidiane senza il rischio di sanzioni pesanti.
Leggi anche: Lockdown energetico da maggio: il governo prepara il piano
Seguite La Sintesi sui nostri social!
