lunedì 25 Maggio 2026
Opposizione. Foto dal web

L’opposizione insorge contro il sequestro e chiede sanzioni contro Israele: “Governo di Netanyahu criminale”

Le immagini di Ben Gvir che deride gli attivisti sequestrati infiammano lo scontro. Schlein: "Il governo italiano tolga il veto alla sospensione dell’accordo UE-Israele"

Da Giustino Marai
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Il sequestro della Global Sumud Flotilla da parte dell’esercito israeliano, le immagini degli attivisti ammanettati e inginocchiati nel porto di Ashdod, i video rilanciati dal ministro ultranazionalista Itamar Ben Gvir hanno incendiato il dibattito politico. Le opposizioni accusano il governo Meloni di passività e chiedono sanzioni contro Israele, la sospensione degli accordi commerciali con Tel Aviv e il rilascio immediato degli attivisti fermati. Anche il governo usa parole dure, ma manca la volontà politica perché queste parole si trasformino in qualcosa di concreto.

Schlein: “Immagini agghiaccianti”

Durissima Elly Schlein: “Le immagini degli attivisti della Global Sumud Flotilla sequestrati, ammanettati, inginocchiati e derisi dal ricercato dalla corte penale internazionale Ben Gvir sono agghiaccianti, questi sono crimini contro la dignità umana”. Per la segretaria Pd, “Non solo il governo criminale di Netanyahu compie ripetuti atti di pirateria in acque internazionali e vicino alle coste europee, ma detiene anche attivisti e nostri concittadini in condizioni violente e disumane”. Per questo “serve dare un segnale chiaro e irrimandabile, il governo italiano tolga il veto alla sospensione dell’accordo UE-Israele, per manifesta violazione dei più basilari diritti umani”.

Ricciardi (M5s): “Il governo più criminale che c’è al mondo”

Sulla stessa linea Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra.
“Noi vorremmo vedere un paese e un continente che alzano la testa, che sanzionano Israele e interrompono ogni accordo commerciale con il governo più criminale che oggi c’è al mondo”, ha dichiarato il capogruppo M5s alla Camera Riccardo Ricciardi. “Chiediamo a Meloni perché non vuole sanzionare il governo criminale di Netanyahu”.
Gli ha fatto eco il leader di Avs Angelo Bonelli: “Dica a Giorgia Meloni che delle scuse del governo criminale di Netanyahu non ce ne facciamo nulla. L’unica cosa che deve fare il governo è quella di sanzionare immediatamente Israele e di ritirare l’ambasciatore”.

Anche Italia Viva attacca

Anche Italia Viva, da sempre tra le forze politiche più vicine a Israele e apertamente negazionista riguardo il genocidio, stavolta ha scelto di smarcarsi.
“Le immagini del ministro Ben Gvir ad Ashdod, con gli attivisti ammanettati, in ginocchio, derisi in favore di telecamere, sono indegne e inaccettabili. Non si può ledere in questo modo la dignità delle persone. Quel video è il regalo più grande ai nemici di Israele, a quanti vogliono delegittimare l’intera società israeliana” ha dichiarato il responsabile esteri del partito Ivan Scalfarotto.
Anche il vicepresidente Iv Enrico Borghi va all’attacco: per il senatore, le posizioni di Ben Gvir sono “una quintessenza di suprematismo, di forte ultra-nazionalismo e di superamento del concetto di laicità dello Stato in nome del fondamentalismo religioso. È la fotografia della nuova destra mondiale”.

Le parole di Crosetto

Dopo le ormai consuete ore di silenzio e titubanze, anche il governo ha usato parole dure nei confronti del governo di Benjamin Netanyahu. “Non accettiamo immagini come quelle che abbiamo visto, è meglio che i cittadini italiani rientrino immediatamente, il prima possibile, rispettando la loro stessa regola che prevede che entro 24 ore debbano tornare” ha detto ai cronisti presenti in Transatlantico il ministro della Difesa, Guido Crosetto. “Ci auguriamo intanto questo, e poi tutto quello che dovrà essere fatto”.
Durante il question time alla Camera, Crosetto ha inoltre rivendicato la sospensione del memorandum Italia-Israele: “Non sussistono profili di incertezza e di ambiguità circa la volontà espressa del Governo italiano e circa l’idoneità della comunicazione a impedire la proroga automatica del memorandum”, ha dichiarato.

Il Parlamento UE boccia l’emendamento sulle armi a Israele

Ma al di là delle parole e di misure simboliche, tanto in Italia quanto in Europa i partiti di governo restano arroccati su posizioni che li rendono complici dei violenti crimini del regime israeliano e dei suoi efferati ministri.
Il Parlamento europeo ha infatti bocciato un emendamento del M5s alla Raccomandazione relativa all’81ª sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite che chiedeva l’immediata istituzione di un embargo di armi per vietare la vendita, il trasferimento e il transito di armi, munizioni, attrezzature militari e prodotti a duplice uso verso Israele. Gli eurodeputati di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia hanno votato contro.

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