lunedì 28 Settembre 2026
Giuseppe Conte

“Per vincere le elezioni Schlein dovrebbe cedere lo scettro a Conte”

L'opinione di Paolo Mieli sul Corriere della Sera: "Le primarie? Una contesa insidiosa, dai probabili risvolti destabilizzanti"

Di Maria Vittoria Ciocci
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Le primarie del centrosinistra hanno conquistato l’attenzione che, fino a una settimana fa, era riservata alla campagna referendaria per la Riforma della Giustizia. La vittoria del No ha rincuorato l’opposizione, in quanto ha provato che si può battere. E Paolo Mieli, giornalista del , su questo ha le idee chiare: “La vincitrice è Elly Schlein” – scrive tra le pagine del quotidiano. Ma per quanto la segretaria del Partito Democratico vanti di essere riuscita a mantenere il campo largo unito, viene da chiedersi se possa potenzialmente battere la di Fratelli d’, che i sondaggi danno ancora intorno al 30%.

Anche su questo Mieli non ha dubbi: “Schlein e il suo partito farebbero bene a tener duro sui più qualificanti del programma e lasciare a Conte il ruolo di competitore contro Meloni”. La sua riflessione si sviluppa intorno al curriculum vitae dei due candidati. Il leader del , oltre ad avere “vent’anni in più”, ha già ricoperto il ruolo di Presidente del Consiglio.

Non solo: gode di una certa popolarità e sostegno da parte degli del centrosinistra. Tanto che – se proprio Conte e Schlein volessero aprirsi alle primarie – i sondaggi lo vedono in vantaggio sulla segretaria dem. “Schlein, cedendogli lo scettro, eviterebbe una contesa insidiosa, dai probabili risvolti destabilizzanti” – riflette Mieli. E aggiunge: “Il futuro, ne siamo certi, la ripagherebbe. Forse anche un futuro più prossimo di quanto “.

Non è detto, infatti, che gli elettori del No affluiscano tutti nel centrosinistra in occasione delle elezioni del 2027. Per battere Giorgia Meloni serve un nome forte e, a sostegno della sua tesi, Mieli ricorda quando, per battere Silvio Berlusconi, “i segretari del partito di maggioranza cedettero il ruolo di sfidante prima a Romano Prodi, poi a Rutelli”. Nel primo caso con successo.

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